Ormai l’IBF è un appuntamento fisso, immancabile, ogni anno più grande e sempre con tantissimi appassionati, praticamente presenti dalle prime edizioni è cambiato notevolmente in meglio!
Quest’anno all ‘ITALIAN BIKE FESTIVAL non c’erano grandi novità annunciate, ma dopo esserci stati, possiamo dire che ha saputo riservare non poche soprese.
Siamo sicuri che apprezzerete quello che vi racconteremo, e se proprio non state nella pelle di sapere, qui sotto trovate la divisione del video in argomenti!
Buona visione!
00:00 INIZIO
00:50 NOVITA’ SHIMANO XTR
03:45 STORIA XTR
06:00 FRENI SHIMANO XTR
07:08 NOVITA’ OLYMPIA
08:06 NOVITA’ WAGBIKE
09:57 NOVITA’ THOK TK02S
12:37 FOX PODIUM
14:41 GIOIELLERIA SPECIALIZED
15:16 2 CHIACCHERE CON PIANETA MTB
18:09 NOVITA’ PEDRONI
21:17 GIOIELLERIA BIANCHI
21:56 SOX E TRIPOINT
22:45 NOVITA’ OLI EDGE 2.0
24:32 NOVITA’ SEGRETA MARIN
25:00 NOVITA’ BELTRAMI PER MV AGUSTA
26:40 RUOTE DA 32 E 36 POLLICI
27:00 SALUTI E CONSIDERAZIONI FINALI
#italianbikefestival #italianbikefestival2025
Buongiorno. Buongiorno. Direttamente dal Italian Bike Festival, edizione 2025. Ormai è diventato un appuntamento fisso, immancabile, quest’anno ancora più grande. Il sole splende e ci sono tante novità da vedere Gigia, partendo da Shimano che ha presentato i nuovi gruppi XTR. interessante. Li vedremo passando per la nuovissima TK02, la l’evoluzione dell’endurona di TOC e poi sicuramente magari ci scapperà qualche domanda a qualche personaggio della Bike Industri e direi che possiamo iniziare. Andiamo. Let’s go. Eccoci qua. Vediamo se becchiamo la nostra conoscenza. all’interno dello stand Shimano che ci andrà a illustrare un po’ tutte le novità che ha introdotto Shimano quest’anno. Cata la prima Karim, ciao. Conosciuto nel nostro viaggio in in Puglia, forse qualcuno lo riconosce. Gargano, lavora da anni ormai, ma non tanti, 36, pochini. Allora, Karim ci ha passato a Marco Cittadini, esperto qui del della nuovissima trasmissione XDR e insieme a lui andremo a scoprirla un pochino. Partiamo dalla trasmissione che riguarda Parcopignoni, corona e Deragliatori. La principale innovazione, da quello che ho letto io, ovviamente, a parte introduzione comunque del dell’elettronico e anche qui del rinforzamento generale, già così a vederlo si vede, è molto più massiccio per dargli maggiore solidità e questo poi immagino vada a comportare una maggiore fiduità di cambiata. La batteria è annegata all’interno del braccio, quindi del bilanciere. Sì. Ok. E questo ha una funzione d’uso importante perché il nostro concorrente ce l’ha esterna. Esatto. La scelta di metterla all’interno e di coprirla la ripara dagli urti. Sì. ma soprattutto la ripara dallo sporco e questo nel lungo periodo può avere delle ripercussioni sull’efficienza dell’elemento stesso perché può andare a sporcare i contatti e quindi può andare a detrimento di una durata complessiva. Però Simano ha lavorato su un protocollo di comunicazione proprietario che a differenza della concorrenza non è standard. La concorrenza lavora su un protocollo di comunicazione, cioè le onde, il Wi-Fi, che è lo stesso delle device mobile, dei telefoni, dei laptop e questo porta una ladenza nell’azionamento o se vuoi, una velocità. Sì. Questo prodotto si è subito caratterizzato per una velocità d’ azionamento molto particolare. Non solo, noi abbiamo la possibilità di azionare il movimento della catena sui pignoni in modo singolo, single shift, ma possiamo anche avere un double shift, eh, o un atteggiamento che con una pressione prolungata ci porta in un solo colpo a fare tutta ecco la scala. Nel video di lancio che si vedeva il tempo di reazione, insomma, questo è nettamente più veloce. Esattamente. Mi piace che lo dite voi perché il confronto con la concorrenza è questo. Vi dà una connotazione, cioè questa trasmissione, questo gruppo di componenti è stato realizzato per mettere in condizione chi lo usa di primeggiare nel mondo competitivo. Questo è un prodotto per agonistic. Ok. Certo, XTR è sinonimo di competitività e di quella R che viene dopo la XT sta proprio per Racing. Certo. Era il 91 quando Shimano ha realizzato il primo XR. Vieni con andiamo a vederlo. Ovviamente noi abbiamo un pannello che non è onnicomprensivo, oh, questo mi era sfuggito, non è esaustivo, ma che ci dà ci offre una carrellata di quella che è la storia di questa famiglia di componenti nelle sue differenti chiaramente rivisitazioni. Allora, il primo non ce l’abbiamo, ma eh questo è uno dei primi, chiaramente chiedo conferma al mio Sì, è l’antenato di questo, infatti ha lo stesso design, ma questo a differenza di questo che è quello di produzione, questo è stato realizzato in collaborazione con lo Scunk Team, quindi il team di Townill. Siamo agli anni degli anni 90. Eh, grandi linea, grandi linea. La chicca importante sono una delle prime versioni di scarpe dedicate alla pratica della mountain bike. Sono significative perché Shimano ha realizzato il primo pedale a sgancio rapido per mountain bike con la dicitura SPD che contraddistingue ancora oggi i pedali da mountain bike che vengono usati. Questa è una bici molto significativa perché oggi si parla tanto di elettronica, ma ci dimentichiamo che Shimano è stata la prima azienda a portare l’elettronica sulla mountain bike. Questa è la bici di Julian Absalon, le ruais con cui ha vinto un mondiale. E questo è un XTR a 11 velocità che aveva già una tecnologia elettronica. Però qui come hai detto prima, come sull’ultegra è elettronico, ma la batteria qui dentro. Si vede il filo che va dentro. Questo è il display che governa il gruppo elettronico. Prima volta che lo vedo in assoluto il display dello Shimano, mai visto prima. eh la tecnologia servowave dei freni da mountain bike che è straamos e nota ai rider che permette a chiunque di utilizzare il sistema frenante anche con un solo dito. Oggi è presente nelle leve stradali, quindi in presa alta si può azionare la leva anche con il minion e con una minima forza riesce comunque a frenare imp con la stessa modularità costanza e precisione. E visto che stiamo parlando di freni a disco, andi comunque a vedere la novità che comunque insieme alla trasmissione ci sono stati anche diamo soltanto la pinza nella fattispecie di un impianto a quattro pistoni che è ha ricevuto, diciamo, le modifiche più importanti. Anche il pompante è quello che è stato modificato maggiormente, a mio avviso. Design molto più cattivo. Finalmente ringrazio per l’osservazione. nota tecnica è sempre molto soggettivo parlare soprattutto di sistemi frenanti, tanto è che sicuramente è vero che il nuovo eh la nuova serie di componenti è stata rinnovata tanto nell’estetica quanto nella funzionalità. Con questa nuova serie di componenti abbiamo anche presentato un nuovo olio minerale. Sì. che mantiene eh più costanza operativa in un range più ampio di temperatura perché della mountain bike direi abbiamo detto tutto visto che comunque andiamo anche in gravel, siamo appassionati di gravel GRX, ovvero quello creato per il gravel, dove il for factor del deragliatore è esattamente sì molto simile alla versione che abbiamo appena visto mountain bike perché chiaramente si tratta di un setup monocorona, la differenza la fa la corona che nel gravel, esattamente c’ ha una sono dei terreni diversi, chiaramente offroad, ma meno complicati e quindi più veloci. Grazie della chiacchierata. Buone pedalatare. Grazie. Stand Olimpia e prima novità che Olimpia quest’anno ha portato la Ecton Avinox e la batteria 800 più tutta la varia componentistica super di riguardo come la 38 e il nuovo Flot X2. al posteriore con possibilità comunque di doppio trave sia 180 che 160. Colore comunque gigia niente male, eh? Bello, che poi non è finita qui. Ha presentato anche quest’altro modello, la Spectro con il motore Bosch e batteria da 800. Diciamo che Olympia si può definire la marca, secondo me, con la maggior scelta di motori al suo acquisto. Anche qui doppio possibilità di travel, il 180 e 160. Molto interessante anche questa. Tra le due ovviamente con il DJI si vince facile perché con la batteria che ha il DJI è molto più sfata la bici, poco da fare. Dove? Dove? Beh, stand RMS. Questo significa solo una cosa, guide bike. Allora, Betto, sappiamo che ci sono delle novità che hanno presentato qua il Bike Festival. Quali sono? Allora, la prima partirei dal compressore portatile che, come avrete visto nei nostri video, non è Wag, ma arriverà. Noi utilizziamo molto, quindi sono indispensabili. Sostituisce la pompa, sudate meno quando gonfiate la gomma e non è poco, eh. E non è poco, soprattutto in estate. Ovviamente i cerchi G3 che come avrete visto seguendoci sui social arriveranno sul canale. Li stiamo testando, ma voglio fare un test fatto a modino. E infine andiamo con la nuovissima gamma di chimici. Guarda com’è bellino. Chacca. Quali sono le principali novità? Allora, oltre a la differenziazione per colore, come vedete arancione per quanto riguarda i lubrificanti sigillanti di colore rosso, rosa per quanto riguarda gonfia di para, manutenzione verde e infine pulizia blu. Partendo proprio dalla pulizia, le principali novità sono prodotto per la pulizia degli occhiali, altro prodotto per togliere l’umidità dal dai capi quando siete in bici. E infine lubrificante al litio, altra categoria a livello di lubrificazione. Lo metteremo alla prova. Non potevamo andarci senza provare il gioco wag che quest’anno è prova a fare il canestro. Ci riuscirà la Gigi a fare il canestro? Eh, 1 du No, quasi. Eh, vabbè, dai. Uno, qualcosa hai vinto, dai. Gigi ed eccoci qua all’altra novità annunciata di questo My Festival, ovvero la TK02S di TOC. L’evoluzione della prima TK01, sempre telaio in alluminio per essere bella robusta. 170 di escursione anteriore e posteriore, il nuovissimo Bosch con la batteria da 800, come vedete là dietro, anzi voi non lo vedete, ma c’è Stefano Migliorini e ora verrà qui e ci darà due info su come’è nata questa bici. Eccoci qua con Stefano. Ciao, buongiorno. Buongiorno. Il creatore del marchio Toki Padre. Questo Com’è nata questa TK02S? Guarda, noi noi siamo appassionati di mountain bike, siamo no, specialisti della e mountain bike e in questo momento eh nella nostra azienda c’è la necessità di avere una e mountain bike col motore Bosch per un uso enduristico. Noi frequentiamo moltissimo il fuoristrada, moltissimo finale, moltissimo il territorio dove la la enduro ha ha il suo perché. Infatti le ultime presentazioni avete fatto le avete fatte sempre a finale. Noi Sì. Noi noi sviluppiamo e proviamo tante biciclette, le nostre biciclette, soprattutto lì tutto quello che vendiamo lo proviamo, quindi anche a livello di credibilità sappiamo, no? Quindi siamo appassionati, sappiamo di cosa stiamo parlando e quindi provando il prodotto sappiamo quale dovrebbe essere il risultato. Quindi la TK nasce con questa idea è di fatto una nuova versione di biciclette in alluminio, l’evoluzione della geometria, quindi un tubo sella più dritto coniceta che comunque arrampica di più trazione. un angolo sterzo comunque rimane a 64,5, comunque un angolo sterzo aperto con i cavi integrati, quindi cercando di dare un po’ un carattere, no, un po più moderno, un po’ quello che chiede il mercato, ma anche un pochino esteticamente più pulita. Esatto. Eh, rimane Mallet, quindi una bicicletta comunque 27 m 29. La grossa novità è eh motore ovviamente CX a 100 Nm, quindi aggiornab aggiornato e eh personalizzabile e la batteria da 800 che è compatibile anche con la 600 e soprattutto può montare le stand, quindi la soluzione più capiente arriva a 1050 W. Sarà veramente una gran bicicletta infinita instancabile, soprattutto perché dopo che avete presentato la TP4 che diciamo più si avvicina più al mondo mountain se vogliamo dirla, per chi guarda un po’ magari in particolare il tean carbono e e dobbiamo fare complimenti per il colore sia questo verde che questo rosso. Bellissimi. Questo, diciamo, è per chi vuole la ciccia. Meglio il chilo in più, però va tranquillo giù per le discese che come sappiamo poi a finale non risparmia. Certo, assolutamente. Questo erano di passando qui da Rikham, ovviamente abbiamo visto la nuova podium e con Paolo ci darà due info, più vabbè, la principale novità parto io, diciamo, gli stelli rovesciati su quello. Facilissim. Poi invece per quanto riguarda, diciamo, qualcosa magari internamente che non si vede, cosa ci potresti dire? E allora, sostanzialmente la parte interna, la cartuccia idraulica, il fistione aria utilizzano tecnologie già esistenti e adattate a questo tipo di strutture, quindi cartuccia Grip X2, sì, hanno strutture idrauliche e ovviamente cambiano i pomelli, le dimensioni eccetera eccetera, però le tecnologie sono quelle. Struttura steria rovesciati già già viste, già avevamo già fatto un una forcella una decina d’anni fa per il DH. una 40 e non era poi andata in porta, era solo un progetto RAD. Il progetto è stato ripreso in mano, ma adattato all’Enduro, quindi hanno tirato fuori questa forcellina qui che di base il vantaggio i vantaggi sono due e sono per incentrati sulla sensibilità, quindi gli attriti, uno perché ha massa sospesa è inferiore, ovviamente qua si muove liberamente, quindi più sensibile al terreno e eh l’olio va sempre giù e quindi gravità lubrifica sempre con la porta. Veramente una forzella normale, se sta ferma l’olio lo perde, va a finire in fondo, poi ritorna, però questa è sempre lubrificante. Piccolo tips che magari non tutti sanno, poi mi confermerai, magari appunto se una forcella tradizionale sta fermo, magari prima di partire se uno riesce ribatte la bicicletta così rublifica un attimino gli stelli e così diciamo poi l’olio va in circolo però diciamo è quella chicca ins. Esattamente. Tornando alla podium, ecco livello di diametro steli invece 36. La rigidità e dichiarato che la rigidità è pari a una foto 36. Ah, eh, quindi 36 di stelli per ora è una di è come avere una 36. Ti ringrazio Paolo. Specializzed come ogni anno fa le cose in grande. Gigia, cosa stai ammirando? Scusa il colorino. Io colorino. Il colorino ti costerebbe parecchio. Costa giusto due soldini, ovvero tipo €20.000 ovvero la nuovissima Turbo Levo kittata, devo dire, con un allestimento di tutto punto con i nuovissimi freni Kickstaff Maxima pedivelli uguale, la nuova podium all’anteriore, colore spettacolare, ovviamente tutta montata che siamo quasi anche in abbinamento con la mandetta, sarebbe bene, eh. Corriamo e becchiamo WhatsApp, ovviamente pianeta mountain bike. Ciao ragazzi. Beh, che dire? Seconda giornata di Bike Festival, perché ovviamente per noi la prima. Beati voi, eh. Vabbè, bisogna fare le corse, non spostiamoci che sennò l’ambulanza ci butta sotto. Prima domanda. Cosa t’ ha colpito di più per ora? Allora, eh, cosa m’ha colpito di più? Intanto il sole che finalmente c’è il sole, due giorni di sole fa caldo. Lamentiamoci che fa caldo. È sempre è sempre bello lamentarsi che fa caldo. Oggi questo ventolino che oggi oggi si sta da dio perché ieri era proprio zero vento, ma oggi così col col vento da Dio. Eh, robe nuove. Non c’è tantissimo, però è normale perché siamo a settembre. Però voi siete bravi a scovare la chicca nascosta. Posso dirti che se vai da Licuga c’è una cosa nascosta, eh. Quindi passate di lì, di lì. Eh, vabbè. Padov ha presentato la nuova bici, eh, ci sono tutti dei colori nuovi, roba [ __ ] C’è una specie ci sono 20.000 di bicicletta, ma c’è una bicicletta non bianchi. Sì. Da 21.000. Una bicicleta strana, quindi ancora di più. Se facessero il premio arriverebbe seconda specializ. Esatto. Beh, ragazzi, ci sono le le le macchine da 18 milioni, una bicicletta da 21. Dai, cosa vuoi che sia? Fuori sti due soldi. Fuori sti due soldi. Qua Misano e la almeno almeno una volta bisogna secondo me comunque alle fiere in generale e secondo me migliora tutti gli anni soprattutto Misano. Sì, ho solo un problema con Misano che secondo me diventa sempre più sterista e a me e a me le ruote strette non è che fanno impazzire, però c’è da dire anche che vedo si stanno. Ora io non sono andato a vedere l’offroad Arena, però a vedere alle storie. Secondo me si sta impegnando Italian Bike Festival che all’inizio era il sentierino shorttre, ora invece è diventato Ma credo abbiano fatto qualcosa più interzio tasso. Sì che che che di trail sanno veramente poi ovviamente confrontiamo con Riva non c’è paragone perché lì ha possibilità di provare le bici sui sentieri, però apprezziamo l’impegno così possiamo dire. Assolutamente sì. No, no, devo dire poi è finalmente la fiera italiana bella là. Siamo in Germania che Esatto. Bene, io ti ringrazio. Io ringrazio voi. Grazie. Ti vedrai sul canale. Ovviamente il pianeta mountain bike non ha bisogno di presentazioni. Loro andranno molto più nel dettaglio nelle varie chicche. E ragazzi, allora, ci hanno fermato i ragazzi di Team Bicio, quindi che super onore apparire in un video di pianeta mountain bike. Siamo siamo dentro tipo Inception. Video nel video, ragazzi. Guardate questo video di pianeta Montam, ma poi dopo andate suicio. Grazie, gentilissimo. Ciao ciao ciao. E poi arriviamo finalmente allo stand Pedroni. Buongiorno Michele, proprio Michele Pedroni in persona per chi non lo conoscesse, quindi diciamo il padre del marchio e delle meraviglie che vedete qui. Ritroviamo la Mate che se ci seguite avrete visto il test in Paganella, la Cerger ovviamente la sorellina sorellona elettrica. Là dietro vedo la All Trail che è quella con l’escursione ridotta, 145 al posteriore, 150 all’anteriore. Una piattaforma molto pedalabile ma molto molto molto divertente in discesa. Perché torniamo e qui si ritorna un po’ al discorso del carro che faccio vedere qui tanto è simile. Essendo estremamente progressivo, anche avendo ridotto il trave dell’ammortizzatore, comunque sembra di avere maggior escursione. Maggior escursione, però unito a una gran bella pedalabilità e reattività. Ma passiamo alle cose succulenti, come diciamo noi, ovvero la novità di quest’anno, la Evo 25. Finalmente siamo tornati sul Downy e questo è un Full carbon, quindi abbiamo anche carbonio al posteriore. Può essere configurata sia 27,5 che 29 cambiando il forcellino. Progetto in fulcro alto, non altissimo e con una una puleggia che gestisce il pedal kickback e l’antisquatta la pedalata. ammortizzatore. L’ammortizzatore rimane abbastanza protetto. Esattamente. Poi in versione definitiva avremo una cover. Esatto. Escursioni. Siamo a 200 all’anteriore, 195 al posteriore. Possiamo ridurre un po’ la corsa per via dell’infultro alto. Sì, design spettacolare, se posso commentare. Veramente bellissimo. Cioè design abbiamo abbiamo usato osato un po’ verso il futuro. Possibilità di montare sia l’ammortizzatore con 250 metrico che il 225 Trunion cambiando queste boccole. ovviamente acquistabile, immagino, sul vostro sito. Sì, iniziamo, inizieremo probabilmente nel tardo autunno, al momento mancano ancora alcuni definire gli stampi e che facciamo anche noi internamente e io mi collego, visto che hai parlato di stampe e lavoro internamente e sostituirei internamente con artigianale, quindi se ci seguite, avete visto la Pedroni Mate, vi ho già spiegato come funziona Pedroni. Per chi non conoscesse il marchio Michele, mi puoi confermare? Totalmente artigianale, nato comunque dalla tua idea. Te ci sei ancora dentro a lavorare costantemente insieme agli altri ragazzi, quindi estrema artigianalità del prodotto che comunque vedete sia su questa DH come sugli altri prodotti. Esatto. La nostra filosofia artigianale, ma basato proprio sul raggiungere il massimo della qualità costruttiva. Quindi, quindi testamente, quindi prodotti sempre ultra testati, soprattutto è un metodo di lavoro molto rigoroso. Ecco, bene, grazie Michele. Grazie a te. E niente, noi proseguiamo. Ranzettino ostile per la Gigia. Un segno via. Pausa pranzo fatta. Io ne avevo proprio bisogno, sennò non camminavo più. Anch’io. Piadina fumata, ma ora proseguiamo con le bici, ovviamente. Allora, su consiglio di Sabba. di pianeta mountain bike. C’è una bici che è riuscita a battere la Turbo Levo di Specialized a livello di cifra e ci sta dicendo che è la celeste spect, giusto? Perché qui siamo a quota 21.000 a livello di spesa di 21.885 ecco per essere cari 21.885 perché ha una ragione, no? è il 1485 della Fondazione di Vian. C’ha tutto il suo perché e devo dire che anche qui c’è una certa tecnologia e cura nei dettagli che potrebbe arrivare a giustificare il prezzo. Non poteva mancare una sosta da più che altro un saluto dai ragazzi di Tre Point che quest’anno anche hanno ampliato con tutto lo lo stands e credo ci sia una novità, ma ora ce la facciamo vedere. E la novità che avete portato quest’anno, giusto team, sono sempre la qualità sox, quindi calzini supericizzati che vi possiamo garantire a distanza quant’è? Un anno che li stiamo utilizzando. Guardate qua, non hanno perso un filo di colore. L’elasticità è sempre la stessa. È uscito anche il fantasmo, giusto? Assolutamente sì. Sempre tante fantasie. Grazie team. Grazie a voi. A voi. Grazie mille. collaborazione ai primi che hanno creduto in noi ragazzi sempre non è poco. Allora, siamo arrivati allo stand Oli. Boh, ho visto qui un edge 2.0 che non sapevo nemmeno che fosse uscito ancora. Infatti non è ancora uscito. Ah, ecco, ecco. Quindi allora diciamo una novità super anteprima che è passata un po’ in sordina a livello di Bike Festival e le novità rispetto a legge precedente. Abbiamo rivoluzionato un pochino tutto quello che c’è all’interno della scocca motore. La scocca è rimasta lo stessa perché ovviamente vogliamo dare la possibilità ai brand di continuare il con i telai che già già possiedono e all’interno legge è stato completamente rivoluzionato. Abbiamo ovviamente cambiato la scheda elettronica per uniformarlo a quella del nostro altro motore pico in modo tale che tutti i componenti siano intercambiabili. Abbiamo cambiato il motore elettrico rendendolo più grande e capace di eh dissipare il calore molto più velocemente, quindi arriva a temperatura limite molto più lentamente, anzi quasi tra le tre e le quattro volte più lentamente rispetto all’edge 1.0, quindi ti permette di fare salite impegnative molto più a lungo e dissipa anche il calore altrettanto più rapidamente. A livello di erogazione potenza è rimasto 90 Nm. Quello che abbiam fatto è modificare la meccanica interna in modo tale che la potenza rimanga più costante, più a lungo. Grazie. Ciao amore. Amore, vieni qua. Guarda, abbiamo scoperto la novità più [ __ ] di tutto e Bike Festival. Volete sapere ragazzi? Novità in assoluta per l’Italian Bike Festival 2025, la Graziella Malossi con addirittura il cavalletto scocciato nastroamericano per una maggiore aerodinamica. Copricatena per minimizzare resistenza all’aria. pedali flat in modo da avere un grip fantastico e freni a bacchetta davanti e dietro. Ragazzi, ha tutte le caratteristiche per essere la prossima vostra bici perfetta. Si continua, siamo da Marin. Eh, come mai c’è la gig mezzo? Perché qui c’è una novità che non potete vedere, oltre ovviamente alle altre bici marine, quindi si parte dall’elettrico muscolare e la grave che vedete lì in alluminio, ma c’è un modello che deve uscire. è sotto imbargo, finalmente l’ho detto e probabilmente arriverà in anteprima su questo canale. Quindi anche qui novità molto succulenti, vero Gigia? Beh, sono già le 5 e Giga, siamo iniziamo a essere, siamo un po’ cotti, diciamo, il B abbiamo girato tutto, però c’è un’ultima chicca da farvi vedere. Questa collaborazione di Beltrami, un marchio appena nato da poco dalle cenere di Motocarilla. I più magari hanno già sentito questo nome, ha fatto questa collaborazione con M Augusta e ed essendo appassionato di moto non potevo non vederla o tralasciarla. Devo dire che questa Iro è il modello mountain bike ovviamente con motoreoli in questa colorazione ovviamente rosso MV Augusta, tanta roba. Poi dettagli come i freni VCA aggiungano un tocco ancora più esclusivo a questa bicicletta. Veramente un lavorino ben fatto. E allora ancora non finiamo, ragazzi, con Luca diatore di queste 32 pollici. Qualcuno avrà raggio e sentito nominare, noi le stiamo vedendo per la prima volta dal vivo. E eccole qua. Io ero molto curioso perché ne avevo sentito parlare e devo dire a primo impatto vedendole dal vivo pensavo facessero perfetto, forse perché vedendole davanti e dietro si attenua un po’ la cosa. principale vantaggio della 32, magari rispetto ormai alle classiche 29. vantaggi legati all’effetto giroscopico della ruota e quindi una volta superata l’inerzia della partenza mantiene la velocità più facilmente, supera gli ostacoli più facilmente comeè stato il passaggio da 26 a 29 pollici. Lavorando sulla pressione della gomma che ha una sezione di 2,4, quindi un grande volume d’aria, si può viaggiare molto comodamente rispetto a una 29. Allora, non facciamoci mancare niente. E qui siamo proprio a non Blu 36. La proviamo o proviamola via. Effettivamente una volta preso l’anda, come si dice da noi, va. Ebbene sì, siamo arrivati alla fine di questa giornata. È stata dura. Meno male ci siamo allenati l’altro giorno, sennò veramente fiancante, però è stato bello. Molte cose interessanti. Devo dire io il mio pensiero, magari non siamo arrivati a questo Bike Festival con l’idea che c’era tantissime novità, però tutto sommato alla fine le abbiamo scovate le novità, come ha detto Gigia, molto interessanti, molto particolari e fateci sapere quello che pensate, commentate, come al solito, iscrivetevi al canale, seguiteci. È arrivata l’ora di salutarci perché non ne possiamo più. Guarda, il sole sta calando e niente, noi ci possiamo vedere al prossimo video. Ciao! เ
4 Comments
Mio dio ma vi sentite? La pompa elettrica x gonfiare? Non si fa nessuna fatica a gonfiare con la manuale certo i figli di papà…….
Sempre contenuti molto interessanti, grandi ragazzi!
grazie per essere passati anche a vedere le 32er / 36er 🙌🤙
Grazie mille per essere passati ed averci dedicato tempo e curiosità di provare le nostre bikes 🤙🤙