5 innovazioni che forse sono sopravvalutate | GCN Italia Tech
Quali sono le innovazioni sopravvalutate nel ciclismo?
Vediamone cinque in questo video.

Quale tra queste innovazioni è la più sopravvalutata? 👉 📲 https://gcn.eu/9WX

0:00 – Intro
0:18 – Doppia bici
1:46 – Passaggio cavi interno
3:18 – Freni a disco
5:24 – Manubri gravel molto flared
7:05 – Monocorona
8:47 – Conclusione
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Settimana scorsa abbiamo parlato delle cinque invenzioni più sottovalutate Secondo me oggi invece andremo a vedere quali sono le 5 innovazioni forse più sopravvalutate questi da molto peso ma che in realtà non portano così grandi benefici iniziamo la puntata alcune squadre professionisti molte a dire la verità hanno a disposizione dal

Proprio fornitore di biciclette due modelli uno considerato Racing o da salita All Round e uno considerato aerodinamico lo fanno in tanti ma la realtà dei fatti vediamo poi professionisti utilizzare queste biciclette quasi un po’ come gli va il team Jambo visma che utilizza la S5 la bici aerodinamica anche in tappe mosse

Abbastanza dure perché grazie ad accorgimenti quel monocorona riescono ad abbassare il peso di questa bici portandolo quasi a livello della R5 quella da salita e se questo per i professionisti può avere forse significato in tappe veramente durissimo veramente piatte nel mondo di tutti i giorni del mondo amatoriale non ha

Veramente senso perché basta veramente prendere la bicicletta che ci piace di più quando è lo stesso livello di componentistica e di prezzo verosimilmente e avremo essenzialmente tutto quello di cui hanno bisogno non Dobbiamo crearci il problema di dover comprare una bicicletta che va bene in pianura non va bene in salita va bene

Inserito non va bene in pianura in realtà una bicicletta questo tipo va bene per tutti gli utilizzi non sono più le bcai erano dei primi tempi che erano estremamente sottili e flettevano molto oggi le bcaa riescono a essere anche rigide a livello delle bici o round e

Non sono più pesanti Come erano un tempo quindi riescono anche a essere leggere quindi essenzialmente si può optare per la bici che piace di più senza farsi troppo problemi un’altra cosa sopravvalutata che però devo mettere bellissima da vedere è il passaggio cavi interno cioè comprare una bicicletta da

Strada in cui non si vedono i cavi freni tubi freno per meglio dire Ormai sono tutte con infezioni a disco e non si vedono nemmeno i cavi del sistema di cambio un po’ perché sono wireless un po’ perché sono nascoste all’interno del manubrio E del telaio l’unico vantaggio che porta Questa soluzione è

Aerodinamico cioè si creano meno turbolenze nel flusso d’aria che investe la bicicletta Però sappiamo bene che la loro dinamica conta quando si parla di alte velocità e soprattutto Bisogna considerare che la cosa Meno aerodinamica su una bici siamo noi non la bici e quindi i cavi dei freni tubi

Dei freni esterni portano uno svantaggio aerodinamico veramente piccolo gli svantaggi che portano invece con un sistema integrato sono una difficoltà di cambiare ad esempio i componenti della bicicletta senza dover tagliare la linea freni idraulica o senza dover diventare matti a far passare tutti i cavi all’interno anche in fase di prima

Assemblaggio diventa molto più difficile riuscire a fare questa operazione ho assemblato la Colnago il 64 in un video qualche anno fa E insomma far passare tutti i cavi all’interno decisamente più complicato che farli passare all’esterno Se però parliamo di scorsi estetico vi do ragione le biciclette rimangono molto

Più pulite ma non hanno quella vera utilità che uno può pensare Quindi siete indecisi tra due biciclette Se dovete comprare una con i cavi integrati e una con i cavi esterni c’è una grossa differenza di prezzo e vi interessa relativamente l’estetica puntate sicuramente su quello che cavi esterni

Costa di meno e non vi darà quasi nessun tipo di svantaggio percepibile un’altra invenzione sopravvalutata nel mondo delle bici da corsa sono i freni a disco ho appena detto questa cosa me nessuno responsabilità ormai tutto il mondo le bici da corsa è diventato con i freni a disco non sono più squadre

Professionisti che utilizzano freni Rim però i freni Rim non andavano male andavano bene rendevano la bicicletta sicuramente più leggera perché c’era meno bisogno di rinforzare della forcella del telaio a causa della maggiore sollecitazione di forza e soprattutto il punto di applicazione di forza di un disco non davano grossi

Problemi di manutenzioni finzionali non bisognava spurgare i freni non bisognava stare attenti che il disco si stortasse non bisogna stare attenti che toccasse poi nelle pastiglie i pattini erano più economici più semplici da cambiare rispetto alle pastiglie dei freni il vantaggio grosso che hanno portato i freni a disco oltre

Il discorso di sicurezza modularità della frenata che però possono anche essere personali queste sensazioni il grosso vantaggio è stato lo sdoganamento dei Cerchi in carbonio quando tradizionali molti non volevano prendere dei Cerchi in carbonio per due motivi perché con l’acqua frenavano poco e anche l’asciutto la frenata era un po’

Differente anche sempre trovato bene sull’asciutto non ho mai avuto problemi ma la grosso grosso problema dei freni tradizionali si cerca in carbonio era il consumo del cerchio vero e proprio quindi una volta finita la pista frenante bisogna buttare via il cerchio magari anche tutta la ruota con un costo

Decisamente superiore del cambiare le pastiglie o cambiare un disco freno inoltre quando si frenava per tanto tempo senza dare la possibilità al cerchio di raffreddarsi si poteva creare Nella peggiore delle ipotesi uno sfaldamento delle fibre di carbonio nella parte dell’area frenante con delle bolle Quindi anche in questo caso il

Cerchio Sarebbe stata la buttare via ovviamente quei dischi questi premi non ci sono Infatti cerchi in carbonio sono sempre più frequenti anche se biciclette di media gamma e questi uno dei vantaggi che ha portato il disco per tutto il resto Secondo me è un qualcosa di un po’

Sopravvalutato Se invece se avete ancora una bicicletta confini tradizionali tenetela perché va benissimo non sentitevi obbligati a cambiarla Anche perché ormai il prezzo che dovevano perdere secondo me l’hanno perso e potete continuare a utilizzarla tranquillamente nella puntata scorsa avevo detto che un’invenzione sottovalutata era sicuramente il fatto che i manubri sono

Diventati paralleli nei due piani piano inferiore piano superiore o quasi paralleli sempre però quanto riguarda i manubri c’è un’altra invenzione che secondo me non ha molto senso resistere ovvero flare quell’angolazione che si vede quando si guarda manubrio frontalmente un flare minimo nell’ordine di 2-3 gradi può anche essere

Accettabile e positivo perché tende a pronare leggermente le mani facendosi stare un pochino più comodi quando stiamo in presa bassa però Flero eccessivi come quelli che vediamo soprattutto su biciclette gravel non hanno veramente senso di esistere sembrano quasi un qualcosa che renda con la bicicletta gravel che ci faccia dire

Ok Quella è una grave perché il manubrio fatto così ma nell’utilizzo reale nell’utilità non ha molto senso ci troveremo avere un manubrio nella parte superiore molto stretto e tra l’altro nella parte superiore dove dobbiamo essere più comodi e me rompere una parte inferiore molto largo e quando andiamo

Nella parte inferiore in realtà dovremmo essere dinamici quindi non ha senso essere voglio mostrarvi quelle braccia così larghe Inoltre non da grande vantaggio neanche nell’utilizzo di borse perché le borse occupano a tutta l’altezza del manubrio e quindi se sopra e stretto manubrio la borsa avrà un certo limite

Di per poter essere installata questo per quanto riguarda il mondo grave ovviamente un’altra cosa che alcuni può piacere ad altri no è che con un manubrio molto flere anche le leve freno saranno piegate con lo stesso angolo flair del manubrio A qualcuno piace altre addirittura le portano anche verso

L’interno oltre che piegarle verso l’interno per aumentare ancora di più questa sensazione c’è da dire però che quando si sta in presa bassa con un manubrio flair le leve piegati in dentro e i freni si arriva con difficoltà quindi non la trovo un’invenzione così geniale se non nell’ordine di 2-3 gradi

Ultime innovazione sopravvalutata solo per il mondo della strada e il monocorona monocorona può essere veramente utile in discipline come il Cross Country come il ciclocross diventa però un po’ limitante Secondo me nel settore strada A meno che non ci si concentri solo su certi tipi di corsi probabilmente una gara come la pari

Rubet come la Milano Sanremo si può tranquillamente utilizzare un monocorona della grandezza della corona grande che si utilizza di solito tanto la corona piccola soprattutto alla velocità a cui Affronterò la Cipressi al Poggio non serve a nulla non viene mai utilizzata per la Ruby non parliamone neppure non

C’è un metro di salita quindi il monocromo può servire però nell’utilizzo della bicicletta normale tutti i giorni Per un amatore che fa sia pianura che è salita il monocorona è un po’ limitante perché obbliga ad avere un pacco opinione con un’escursione veramente grande e quindi si avrà difficoltà poi

Nel trovare il rapporto più corretto soprattutto quando si pedala in pianura Si continuerà a saltare tra un rapporto e l’altro magari con due tre denti di salto senza riuscire a trovare la cadenza ottimale con una scala inferiore e due coreano anteriore secondo me si riesce veramente avere un comfort

Maggiore e non c’è quella frenesia nel dover cambiare rapporto e trovarlo sempre in modo istantaneo come avviene magari nel Cross Country in cui dover pensare a come incrociare la catena mentre si fanno salite discese si passa in mezzo agli alberi può essere complicato quindi avere un solo cambio su una sola mano e

Non dover pensare a come sta incrociando la catena può essere utile su strada non c’è questa frenesia Quindi secondo me utilizzano una corona e sicuramente un qualcosa di poco utile che spero non prenderà troppo piede Anche perché altrimenti Bisognerebbe montare pacchi pignoni a 15 denti o meglio 15 rapporti

Diciamo per avere una dentatura che non sia troppo esagerata come salto tra uno e l’altro siamo arrivati alla conclusione anche di questo video su 5 innovazioni Secondo me sopravvalutate potete scrivere qui sotto nei commenti se siete d’accordo Oppure se c’è qualcos’altro che secondo voi è sopravvalutato oppure se qualcuna di

Queste innovazioni Secondo voi sono invece veramente utili e hanno senso di esistere se vi è piaciuto questo video mettete un bel like e iscrivetevi al canale se non l’avete ancora fatto Arrivederci alla prossima puntata Ciao

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39 Comments

  1. Pienamente d'accordo sui dischi, ce li ho da 30 sulla MTB la gravel è nata con i dischi e posso capirlo, ma penso che la bc da corsa non la cambierò più per i dischi… E poi quando sento parlare di sicurezza maggiore dei dischi….

  2. Sui freni a disco essendo pesante ho effettivamente meno remore e di sicuro non butto via un’altra ruota di alta gamma in 4 e 4 otto…. Per il resto la rim era un autentico piacere da manutentare, tutto rapido .

    Sui cavi interni sono contro specialmente su entry level, diventano usa e getta anche se non si taglia la forcella, un meccanico giustamente deve chiederti parecchi soldi e deve cambiare linee freno e cambi, io ho recuperato solo il tubo freno posteriore, tagliato per l’anteriore, insomma troppo poco.

  3. Ciao Giorgione, una curiosità sul discorso monocorona sulle bici da corsa. Ho visto un video di uno youtuber (anche rivenditore) dove presentava la sua bici: monocorona 48 denti; pacco pignoni, da 12, 10/44. Quindi quando ha il 48-10 ha uno sviluppo metrico più lungo del 52-11, mentre il 48/44 è più corto del 34-30. Ha senso secondo te una soluzione del genere per noi cicloamatori? #gcnrisponde

  4. D'accordo su tutto tranne che (parzialmente) per i freni a disco. In montagna su discese ripide se prendi un acquazzone i freni tradizionali funzionano pochino, mentre coi dischi il potere frenante rimane. Questa almeno la mia esperienza. Per il resto invece non c'è molta differenza.

  5. Non condivido le considerazioni si freni a disco e monocorona. Quest’ultima è il futuro per la sua semplicità di gestione ( uso e manutenzione) e la doppia diventerà opzionale ( un po’ come è diventato il cambio automatico sulle autovetture rispetto al cambio manuale)

  6. Dovrebbero inventare un manubrio largo nella presa alta, che permette maggior controllo su sterrati, e stretto in presa bassa, per il gravel. Sempre per il gravel, meglio monocorona.

  7. Caro Giorgione, a parte il discorso curva munubrio e monocorona su strada, per tutte le altre innovazioni sopravvalutate perché allora nei vostri video sponsorizzate sempre bici con il top delle innovazioni esempio cavi integrati e freni a disco? Potresti chiedere ai fornitori vari che vi danno le bici in dotazione di darti si una bici alla avanguardia ma con freni tradizionali e passaggi cavi esterni. A parte questa piccola e sana provocazione, andate avanti così siete bravissimi

  8. Ciao Brambo.
    Grazie per i vostri bei video.
    Venendo al tema di oggi….RIM BRAKE A VITA…..CAVI ESTERNI A VITA….poi dopo aver visto il video dove insegni a Alan a cambiare le pastiglie sempre più convinto dei rim😂😂😂

  9. Io credo che se proprio si vogliono i freni a disco sulla bdc una valida alternativa può essere quella di montare i meccanici . Meno manutenzione e potenza frenante quasi al pari degli idraulici. Naturalmente io rimango con i miei freni a pattino❤

  10. io ho la fissa del cerchio in carbonio e ho freni rim, e sono bello pesante, 82 kg, sinceramente la sofferenza del cerchio in carbonio in discesa non di rado la sento, nei tratti ripidi fanno rumori da asino sgozzato, e perdono di efficienza. Sto passando al disco fiducioso di levarmi questi problemi

  11. I freni a disco come possibilità di scelta per me è stato il massimo, sempre auspicati idraulici sin trenta anni or sono: in discesa dalle tre cime avevo scoppiato la gomma post per surriscaldamento del cerchio, sulla costa amalfitana sotto la pioggia un allungo pericoloso vivo per miracolo, rotto un raggio la ruota toccava il freno aperto al max ma nulla son venuti a prendere…
    Appena la mtb ha avuto i freni a disco presa: manutenzione freni dopo cinque anni pastiglie (shimano) sempre al sicuro in tutte le condizioni. Il peso in più per me che non corro non interessa, sto attento alla linea piuttosto, ma la sicurezza non ha prezzo. Poi si, se voglio i cerchi in carbonio, lunga vita a loro!

  12. Sui dischi in particolare sono d'accordo. Mi sono fatto un bici su misura pochi mesi fa è l'ho voluta rigorosamente rim, su Bora WTO, che frenano benissimo e le piste scaldano pochissimo.
    I dischi li ho sulla gravel ove hanno un po più senso.

  13. Io ho il cambio elettronico…. secondo me velocità di cambiata tanto come il meccanico, e ammesso sia anche di qualche millesimo di secondo più veloce, vale sempre lo stesso discorso…. ne vale la pena per un amatore?

  14. Completamente d'accordo con te per tutte e 5 le innovazioni di cui hai parlato. L'anno scorso ho approfittato degli svuotamenti di magazzini per comprare 3 paia di ruote di alluminio ed iun paio di freni a pattino di scorta

  15. Bici aero perché mi piaceva anche se peso come uno scalatore, freni rim, cavi esterni, doppia corona, manubrio classicissimo… insomma, sono in linea col Brambo pensiero 😊

  16. Ottimo video Giorgio, freni a disco e cambio elettronico super sopravvalutati. Marketing alla stato puro, briciole di differenza che creano dipendenza e spingono a comprare tutto ex nuovo. Pedaliamo con le nostre sensazioni (e pensiamo con la nostra testa) e le nostre gambe, non facciamo i pappagalli 😉

  17. Ciao mi trovi d'accordo su tutto, tranne che sul flare dei manubri. Ho due bici strada, una addirittura con ancora il telaio in alluminio, ma è talmente bella, che ogni tanto la prendo. Come si fa con le auto d'epoca per intenderci. L'altra telaio in carbonio con fili esterni e freni tradizionali. Come dici tu, per me che sono un puro amatore e uso la bici tutti i giorni per tenermi in forma e per passatempo, credo sia l'ideale per gestione costi ecc. Ho anche una ciclocross in alluminio, alla quale a breve cambierò il gruppo, così da avere rapporti da gravel più leggeri. E qui devo dire che il manubrio largo invece credo abbia senso. Infatti negli sterrati il flare largo credo che sia di aiuto per avere più stabilità e controllo. Ancora non l'ho montato, quindi devo ancora valutare. Continuate cosi, vi seguo sempre…

  18. il flare nei manubri gravel serve per migliorare la conduzione nei percorsi più tortuosi (o almeno così me l'hanno spiegata). In effetti quando mi è capitato di usare la presa bassa su sentieri con tante curve mi sono sentito più tranquillo perché riuscivo a condurre meglio la bici, forse non serve molta ampiezza

  19. Il movimento centrale unico con le modifiche millesimali la ruota anteriore piu grande o uguali non cambia dite invece si se è più piccola è più facile la salita e per l'aerodinamica e per il peso l'ammortizzatore posteriore che non tiene troppo conto di ruota telaio e borraccia

  20. Questo video è un vademecum per gli amatori, a volte sento discorsi su queste innovazioni, quando mi trovo ad incontrare gruppi per strada, da rimanere booooo non saprei neanche io, neanche se chiudessero gli allenamenti…aspetta facciamo le uscite, a 45 di media. Solo con il cambio elettronico sono rimasto sulle Tre Cime di Lavaredo in cima ai parcheggi senza poter più cambiare, se avessi avuto un bel Dura ace meccanico non tornavo in paese come un CRICETO col 39-30 e sono molto tentato nel rimontarlo visto che il telaio lo permette. Discorso dischi, ho visto fenomeni farsi male sul serio e tornare ai pattini dopo aver comprato bici da 13,5K. La bici è un mezzo affascinante da ogni sua angolazione e ben venga l'innovazione in ogni sua forma. Per salirci sopra bisognerebbe avere un'esperienza dal basso, non si guida una MotoGp senza aver fatto gavetta nelle classi minori e poi con umiltà bisognerebbe cercare il giusto compromesso tra estetica, prestazioni e reale utilizzo. Rimane sempre il fatto che uno compra ciò che vuole e che gli viene proposto "rifilato" ma dopo deve rimanere con un profilo basso nel discorrere su certi argomenti per non fare brutte figure. Complimenti i vostri video sono insegnamenti continui.

  21. Detto da Cipollini impersona che i freni a disco sono di gran lunga più pericolosi a livelli super pro perché la forza frenante è troppo alta sia che la bicicletta sia impiega in discesa o in qualsiasi altro ambito tutto questo detto da lui Invece con i freni normali c’è più sensibilità

  22. Tutto d accordo … tranne sul punto: dropbar con flare: le consiglio di documentarsi meglio , ragionare meno per teoria, guidare molto di più una gravel nel.fuoristrada con il manubrio "giusto" e con la tecnica di guida "adatta" e vedrà che si ricredera' su questo punto

  23. Sono d'accordo Giorgione, e aggiungerei qualcosa che ho visto che non mi sembra molto un'impressione. Cioè, quelle frenate improvvise quando il corridore si spaventa che provocano cadute? Non mi sembra tanto sicuro. Un freno da moto su una bici da corsa? O sto esagenrando?

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