A Endine si è svolto un evento dedicato alla mobilità sostenibile e alla promozione della Ciclovia Monaco-Milano. Regione Lombardia ha stanziato 10 milioni di euro per completare il tracciato e migliorare la segnaletica. Il progetto valorizza il territorio e promuove il turismo e l’uso quotidiano della bicicletta.
Un weekend dedicato alla ciclabilità sul lago d’Endine, protagonista Comune di Endine in un periodo che vede all’opera per su questo tema. Sì, sicuramente dovrò comprare la bicicletta, questo è chiaro. Eh, stamattina questo convegno è importante per rilanciare la Monaco Milano e fare il punto dove siamo arrivati, ma sicuramente in questa settimana della mobilità e la giornata di domenica è importante per il nostro territorio. Utilizzeremo la strada provinciale che da San Remigio, diciamo da dalla località San Remigio andrà a San Felice, strada provinciale libera al traffico dalle 10 a mezzogiorno, dalle 14 alle 18:00 con iniziative eh legate alla bicicletta e alla promozione, insomma, del nostro del nostro territorio con eventi distribuiti sul sulla strada. Cosa rappresenta per voi il progetto della Milano Monaco? Un progetto importante. Abbiamo sempre creduto negli anni avevamo questo piano della ciclabilità, della pedonabilità che abbiamo approvato ormai più di 15 anni fa. era era inserita questo tracciato, poi si è trasformata nella Monaco Milano, sicuramente importante per farci conoscere al territorio internazionale e portare turismo, una parte di turismo sul nostro territorio. Abbiamo dei delle località incantevoli da un punto di vista ambientale, anche storico, distribuite a Endine, ma su tutta la Val Cavallina e sul Sebino e quindi è un è un orgoglio e speriamo che questo possa contribuire allo sviluppo deli nostri territori. A che punto siamo innanzitutto? Beh, il punto di svolta fondamentale poiché con l’assestamento di bilancio, quindi poche settimane fa, Regione Lombardia ha deciso di investire sulla ciclovia Milano-Monaco ben 10 milioni di euro. Il progetto che è stato stilato, anche questo grazie ad un contributo sostanzioso di Regione Lombardia, il progetto stilato dalla provincia di Bergamo prevedeva una necessità totale stimata in 30 milioni. Ecco, noi ci abbiamo messo la nostra parte, direi in tempi assolutamente contenuti questi 10 milioni a disposizione del territorio che deciderà come investirli nel senso di chiusura dei tratti che già in parte sono realizzati o investimento per quel tratto che ancora manca nella parte tra Colonio e Geradad. Quindi una grande attivazione non solo di sostegno eh sin dall’inizio di di questa ciclovia, l’inserimento all’interno delle ciclovie nazionali ed oggi anche un contributo concreto che sono certa i territori metteranno a terra in tempi molto stretti. Potenzialità che valore ha per Regione Lombardia una simile impresa? Beh, noi crediamo molto nelle nella ciclabilità e nella possibilità di far scoprire il nostro territorio non solo agli stranieri, ma anche ai lombardi stessi tramite appunto questi percorsi. vuoi i percorsi ciclopedonali più locali, ma soprattutto grazie a queste ciclovie che ricordiamo si inseriscono poi in un circuito che è appunto mondiale, quindi assolutamente internazionale. Pensiamo soprattutto al turismo e alla capacità poi di far crescere attraverso il turismo i territori, ma d’altra parte anche all’utilizzo di queste infrastrutture, per esempio, per la vita quotidiana, quindi per gli spostamenti casa lavoro, casa scuola e c’è naturalmente l’impegno della provincia già con la parte progettuale che è già stata presentata. Adesso a che punto siamo? Sì, noi abbiamo sostenuto questa quest’opera fornendo una progettazione definitiva a tutti i comuni interessati in maniera tale che ognuno potesse sviluppare anche autonomamente al proprio tratto. Ora, con questa convenzione che se è in fase di sottoscrizione in cui Regione trasferisce alla provincia 10 milioni di euro, andremo a realizzare in primis una segnalettica dedicata per tutto il tratto bergamasco della ciclovia e poi cercheremo di investire queste risorse per ricucire i tratti più delicati al fine di avere un unico percorso che da Rogno arriva fino a faragera d’Adda. Primo punto da toccare, diciamo, uscendo dall’overe. Quel tratto è già in corso di valutazione. Lo scorso anno la provincia ha stanziato €750.000 000 di risorse proprie per superare quel tratto. è in corso è in corso di studio per una serie di criticità che ci sono, ma confidiamo che il prossimo anno possano prendere via i lavori.