La storia di Nikolay Sofroniev, ciclista bulgaro che ha realizzato il sogno della sua vita, girare l’Italia in bici. Obbligatoria la tappa ad Avellino, dato che Nikolay Vive e lavora qui
Nicolai Sofroniev stazando il sogno di ogni ciclista, girare l’Italia in bicicletta. Grazie alla sua azienda che lo ha aiutato ad organizzare il tutto, il ciclista bulgaro è partito da Como ed arriverà nei prossimi giorni a Santa Maria di Leuca, dove concluderà il suo tour. Per lui la tappa ad Avellino era un obbligo. Nicolai infatti vive e lavora qui da tempo, dove ha anche messo su famiglia. Il Giro è partito da Como, lago di Como. Ehm, è passato tra Cremona, Bologna, Bologna-Fenze. Firenze abbiamo fatto Viterbo, acqua pendente, Viterbo, Roma, Terracina, Napoli e oggi siamo qua a velino. Io abito qui con mia famiglia e non posso fare questo Giro d’Italia senza passare da casa mia e trovare la mia famiglia. Oggi dobbiamo arrivare a Canosa di Puglia, domani si fa Bari e si viciniamo un po’ di Lecce e l’ultima giornata facciamo Lecce, Veglie e alla fine Santa Maria di Leoca, fine Italia. Questa idea è nata come una una sogna mia grande a fare questo Giro di Italia perché ogni ciclista, come anche il mio mio amico Franco lo sa che ogni ogni ciclista ha questa Sonia a viaggiare e fare questi viaggi lunghi. Io sono di Bulgaria, avevo questa Sonia da molto anni fa e sono venuto qua a, diciamo, a lavorare e trovare un modo realizzare questa sogna. Ho chiesto la mia azienda dove io lavoro, so dire che 80% è quasi indietro a me, sta indietro a me. Per me è andato molto bene. Ho allenato tanto. L’ultimo mese con i miei amici da Barroadway, con la tutta la squadra abbiamo fatto gli allenamenti più importanti con tante salite lunghi, con la velocità un po’ più alta per creare una resistenza più grande e adesso mi sento molto fresco, molto bene. Posso dire che oggi sarà una di giornate più dure perché a Toscana ha avuto una giornata con 170 km e 3400 m di dislivello. Oggi sarà una giornata sempre con 180 km e quasi 2.500 500 per uscire per passare dall’altra parte di mare