🚴♂️ Italian Bike Festival 2025 – tutte le novità più interessanti dal Misano World Circuit!
Dalle bici da corsa più futuristiche ai prototipi più folli, passando per selle stampate in 3D, scarpe artigianali, gravel da viaggio e persino la leggendaria Bianchi del Pirata.
In questo video vi portiamo dentro la fiera più attesa in Italia: Italian Bike Festival 2025.
Scopriremo telai monoscocca su misura, nuove selle Selle Italia e San Marco, Pinarello F-Series, De Rosa 70 e Coppi K14, pedali rivoluzionari con brevetto aerodinamico e tanto altro!
00:00 Italian Bike Festival 2025
00:13 Gregario – Telai monoscocca su misura
00:57 Specialized SL8 di Demi Vollering
01:29 Canyon Grizl Escape – Gravel per Bikepacking
03:10 Sfida Garmin Tacx & FTP di Ganna
03:33 Selle Italia SLR 3D & nuove versioni
04:15 Selle San Marco Short Fit
04:31 Scarpe Azuato e modelli speciali
05:44 De Rosa 70 & nuovo Campagnolo wireless
06:14 Guarnitura Miche X2
06:50 Pinarello Scalma Alloy 3D di Gionata Milan
08:07 Pedali innovativi con doppio brevetto
11:11 Gravel in titanio Gusoline Titan
12:05 Pinarello F-Series (F9, F7, F5, F3, F1)
13:29 Clorofilla Trail Diva – MTB long tail
14:19 Occhiali OutOf BOT 2 Plus & Piuma
15:23 Carbotronics Powerframe e-bike
15:50 Prologo Nago R4 & Scratch M5 3D
16:12 DMT Pogi’s Superlight
16:52 Bianchi Megapro XL 1998 del Pirata
17:12 Megamo Silk 00 – fast gravel aggressiva
17:56 Soluzione anti-scivolo Gekko
18:31 Coppi K14 con componenti Vision
19:02 Grazie per aver guardato 🫶
👉 Quale tra queste novità vi ha colpito di più e vorreste provare subito?
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[Musica] Italian Bike Festival 2025. Siamo al Misano World Circuit. Ci saranno tantissime cose da vedere, quindi non perdiamo tempo. Via con la puntata. [Musica] 2 anni e mezzo fa a Eurobike abbiamo parlato di Gregario, una startup che ha la possibilità di creare telai in carbonio in reale monoscocca su misura, quindi utilizzando degli stampi modulari. Oggi queste biciclette sono effettivamente pedalabili, sta iniziando la vendita e ve le faccio rivedere perché sono veramente molto interessanti. Regissello integrato, modificabile di 6 cm in su e in giù. Ovviamente se bisogna scendere più di così bisognerà segare la parte di reggisella. Manubrio anch’esso personalizzabile con inclinazione dell’attacco manubrio che può variare da -3° a +10 con la parte orizzontale del manubrio che poi può essere modificata di conseguenza per tenerla sempre in orizzontale. [Musica] Specialized SW Tarmac SL8 di Demi Volering, una bicicletta che abbiamo già visto nel tech sul Tour de Fama Vex Swift. Qui la vediamo dal vivo. Cose particolari che ho notato. Oltre le scritte tutto inizia con i sogni scritto in inglese. Vediamo misuratore di potenza 4i che non l’avevo notato l’altra volta, gli spessori sotto il manubrio che stanno diventando sempre più costante nel mondo delle Pro e gli pneumatici mondo che devo essere sincero la prima volta che li vedo montati su una bici pro. [Musica] Canyon Grizzle Escape lanciata un paio di mesi fa a luglio, una bicicletta per il gravel bike packing, quindi da viaggio, che si distanzia ulteriormente dalla grail, una bicicletta invece pensata per il grave e il veloce. Soluzioni più appariscenti ovviamente il manubrio che serve per accomodare meglio le borse anteriori, per avere un supporto ulteriore anche volendo per appoggiare le mani e gli avambracci per una posizione più comoda e aerodinamica. Forcella anteriore ammortizzata realizzata in collaborazione con i Tswis, tra l’altro forcella bloccabile direttamente dal manubrio con un manettino qui di controllo. Soluzione che semplifica poi l’assemblaggio, anziché avere la vite del reggisella qui davanti, qui dietro, è stato montato un classico collarino su un reggisella tondo, però con la tecnologia flipad che permette di ammortizzare quando si mette il peso sopra. Questa invece è la versione Ecclipse, quindi senza forcella ammortizzata, però ci sono i tre fori di fissaggio per le borse. Una versione pensata anche per il commuting, infatti viene fornita di serie con le luci, sia anteriori che posteriori, con la batteria direttamente qui che viene ricaricata e sostituita eh a necessità. È pensata per un gravel un po’ meno aggressivo anche dalla rapportatura che viene fornita. Prima non l’ho detto, gomme da 45 mm di serie, però c’è la possibilità di montare fino a 50 mm di larghezza. Nonostante Canon imballi le proprie biciclette in un modo veramente semplice, poi da riassemblare a casa, per chi non vuole fare questo sbattimento, può andare a ritirare direttamente la bicicletta in un centro servizi partner di Canyon, diffusi un po’ in tutta Italia, dove può ordinare la bicicletta, farla arrivare nel centro e andare a tirarla già perfettamente assemblata e regolata. [Musica] Siamo allo stand di Garmin Tax. Qui abbi un bel manifesto. Sfida te stesso, sali in selle e spingi al massimo. L’obiettivo è provare a tenere la potenza media del record di Filippo Ganna 470 W, cioè più o meno la sua FTP. Potete farla domani mattina, entrerete anche nel video di GCN Italia. Quindi se state guardando questo video oggi, domani qui lo standing Arming Tax potrete fare questa prova e entrare nel nostro video. Siamo da Sell Italia. Qualche settimana fa abbiamo presentato la nuova generazione di SLR. ci hanno dato da vedere la SLR 3D Carbon, il modello stampato in 3D in carbonio. La famiglia, come avevo detto, era però più ampia di così. Qui troviamo anche la 3D Elite, quindi con telaio in metallo, ma anche l’SLR Carbon, sia in versione larga scaricata, quindi L3, sia in versione larga piena, quindi L1, ma vediamo anche modelli con un miglior rapporto qualità- prezzo, quindi la SLR Elite e le Advan, che sono, diciamo, le entry level della famiglia SLR. Da oggi tutte queste selle sono disponibili all’acquisto, manca ancora la replica che verrà presentata probabilmente una prossima primavera. San Marco Shortfit, il modello più amato di Casa San Marco, torna disponibile in larghezza 130, grande richiesta per gli amanti delle selle strette che permettono una maggiore anteroversione. [Musica] Siamo ad Azuato, un brand nuovo di scarpe esiste da 2 anni, che propone modelli però di altissima qualità. Partiamo dal loro top di gamma con una suola nove strati di carbonio con un prodotto antigraffio sotto dorato, carbonio che si estende molto in alto per aumentare la rigidezza. È disponibile anche una versione con il collo del piede più ampio, quindi praticamente le persone che hanno il collo alto qui si potranno trovare bene, avranno meno rigidità e in ogni caso sono prodotti che possono essere fatti anche su misura. L’esempio più estremo è questa scarpa da pista che viene utilizzata principalmente dai velocisti con oltre 2000 W. totalmente in carbonio, realizzata ovviamente su misura con eh la chiusura, tra l’altro prodotta da loro, messa in una posizione veramente inusuale, ma proprio perché la specialità è inusuale. Esiste anche una scarpa gravel con un tessuto eh rivestito con del kel resistentissimo ai graffi, cosa utile nel gravel. È anche una scarpa perfetta per l’eroica in chiave moderna con i lacci e vera pelle, però sempre con una suola in carbono di altissima qualità. Oltre a un modello entry rever, se così si può chiamare, perché ha già la suola in carbonio, molto rigida, nonostante sia un entry. De Rosa 70 con una colorazione incredibile, cambia veramente colore in base a come ci si sposta con questa luce che picca contro è fantastica. Interessante l’assemblaggio montata con il nuovo campagnolo wireless 13 velocità con rapportatura 50-34 e pacco pignone che parte dal 10. Vedremo cosa succederà l’anno prossimo coi regolamenti UCI, però sicuramente un cambio veramente moderno e molto appariscente con tutta questa costruzione in carbonio. [Musica] Mick lanciato qui in fiera il modello X2, una guarnitura compatibile con i sistemi Ultegra e Durace. Per Ultegra si è la possibilità di utilizzare Corone 52, anche 50 e 54, mentre con du race, oltre a questa anche la 55 e la 56. Sono fatte internamente in alluminio CNC, esternamente c’è un piano di carbonio strutturale che crea una struttura sandwich che aumenta di molto la rigidezza della struttura e quindi un miglior trasferimento poi della potenza con un peso di 127 g nella versione 50 denti. Pinarello Scalmallo 3D di Jonathan Milan. La bicicletta più veloce al mondo sui 4 km. Prima cosa che si vede ovviamente questa corona anteriore enorme prodotta da amiche, quasi più lunga delle pedivelle, associata ad un 15 al posteriore. Un rapporto incredibile, non c’è scritto quant’è, ma siamo ben oltre i 65 denti. Una bicicletta strettissima, lo si vede dalla forcella anteriore che passa rasente alla ruota disco campagnolo ghibli. È anche molto più stretta proprio come asse la ruota, proprio per migliorare l’aerodinamica. Stessa cosa anche dietro, molto ristretta. Gomme, vittoria, eh, pista oro da 23 mm, completamente slick, pressione massima 8 bar. È diminuta parecchio la pressione rispetto ad anni fa, dove si usavano gomme ancora più piccole con pressioni che superavano di molto anche le 10 bar. Manubrio strettissimo nella parte bassa, serve solamente per i primi secondi per partire e poi ci sta in posizione aerodinamica. Vediamo questa dentatura che abbiamo davanti sul reggiselle e sul piantone per migliorare i flussi d’aria. Per finire, bicicletta che sembra fatta in carbonio, vista la forma, la geometria che ricorra molto in monosco e in realtà è in scalmalloe, quindi nella lega di alluminio, scandio e magnesio per essere la più rigida possibile. Questa è senza dubbio la cosa più innovativa e curiosa che ho visto in fiera. È un pedale prodotto da tre stampi e eh praticamente possiede due brevetti. È ancora un prototipo. Adesso la cosa più interessante ovviamente è questa biella che permette di abbassare il corpo pedale di 15 mm, ma anche di avanzare il punto di centro tacchetta di 10 mm e volendo anche di più. Il tutto appoggiato su un cuscinetto. I vantaggi sono facili da intuire. Quando la pedivella punto molto superiore, come in questo caso, il piede sarà più in basso di 15 mm e quindi essenzialmente a parità di altezza sella si potrà avere l’angolo dell’anca più aperto. Quando la pedivella va avanti nel punto di massima spinta il pedale sarà più avanti di 10 mm, quindi è come si si ha una pedivella più lunga di 10 mm, quindi si potrà avere più leva. punto morto inferiore il piede rimane più basso, quindi essenzialmente inferiore superiore il pedale sempre basso basso e quindi essenzialmente la circonferenza della pedalata rimane indifferente. Al punto di diciamo di risalita della pedivella il pedale stando più avanti diciamo che riduce la leva di risalita e quindi essenzialmente non va ad allungare troppo la circonferenza della pedalata e rende anche i passaggi molto più veloci. Si è lavorato molto nel corso dei 4 anni dall’inizio di sviluppo a ridurre il Qfactor perché ovviamente era un fattore limitante iniziale, eh utilizzando anche un cuscinetto speciale con più sfere per ripartire meglio la forza e stringendo il più possibile lo spessore in modo da tenere il pedale vicino alla pedivella con un factor simile a quello dei pedali come isolatore di potenza. L’altro brevetto interessante su questo pedale è che ha queste due piastrine che possono essere alzate da abbassate. Queste due piastrine entrano in contatto direttamente con la tacchetta. Tra l’altro questo è un pedale choo compatibile, si possono usare tranquillamente i pedali look, le tacchette look. Sotto ci sono due piccole chiavi a brugola che possono essere avvitate o svitate per alzare o abbassare questi due queste due piastrine. In questo modo si può modificare la pronosuplinazione del piede. Oltre ai vantaggi meccanici ci sono anche dei vantaggi aerodinamici però perché perché quando il punto morto superiore consente di avere 15 mm il piede più basso, la stessa cosa punto morto inferiore, questo vuol dire che la sella potrà essere 15 mm più bassa. Ma se possiamo abbassare la sella, possiamo anche abbassare il manubro, quindi saremo tutti 15 mm più bassi, riusciremo a sfruttare meglio la scia di chi ci precede. Oppure, se non vogliamo vantaggi aerodinamici, possiamo mantenere il manubrio comera in precedenza, con una sella 15 mm più bassa. Quindi diminuiremo il dislivello sella manubra e rende renderemo la bicicletta anche più comoda. Uno potrebbe pensare, caspita però 15 mm in meno se per sbaglio pedale in curva tocco. In realtà non è proprio così perché perché spostando il meccanismo dell’asse in un altro punto, praticamente la parte qui sotto è stata smagrita parecchio, non c’è più quel rigonfiamento dell’asse del pedale e quindi in realtà dalla parte più bassa del pedale a terra non cambia così tanto e sicuramente non dei 15 mm di ribassamento che è stato fatto. Cusoline, azienda di Forlì che produce questo modello, la Titan, una bicicletta gravel in titanio con geometrie moderne, quindi molto slooping con carro posteriore che si inserisce relativamente basso. Eh, cose interessanti, questa saldatura in più, di solito qui abbiamo un canotto sterzo che è un pezzo unico con il tubo orizzontale che si salda in questa zona. Qui invece abbiamo una saldatura precedente sull’orizzontale, una saldatura all’interno del canotto sterzo, quindi una cosa che rende molto particolare anche l’inserzione conica, come se fossero due coni uno sopra l’altro qui nel canotto. Altra cosa molto interessante, abbiamo i eh delle boccole per poter montare la ruota posteriore a differenti distanze rispetto al movimento centrale. Si passa da 41 e me, quindi la distanza più vicina, poi si passa a 42 fino a 42,5, quindi si allontana molto. Questo permette un maggiore comfort, ma anche la possibilità di montare gomme più generose. È stata lanciata una nuova serie di Pinarello F Series che si rifanno al modello Dogma F, il top di gamma di casa Pinarello. Ci sono alcune modifiche, anche se la forma e il concetto corsaiolo rimane sempre quello. La parte del tubo obliquo in questa zona è un pochino più larga, non c’è la doppia conca per incolobbare il portaborracci che abbiamo sulla dogma. Rimane uguale la parte del serie stessa, il manubro soprattutto nella serie 9 praticamente è lo stesso. L’aggancio del RGL è diverso. Nell F Series si agisce qui da sopra, invece nella DGma ci sono le due vitine posteriori. Anche l’aerokill qui sotto è meno pronunciato rispetto a una nuova serie Dogma, ma più pronunciato rispetto a quella precedente. Praticamente la chiglia che rimane davanti al movimento centrale per migliorare l’aerodinamica. Questa è una delle colorazioni presenti sulla F9, quindi il top di gamma è della F series, quindi il primo modello sotto la dogma che infatti vediamo montata al top tutta du race, eh, con carbonio T900. Dopo la serie 9 troviamo la serie 7 che viene montata o con l’ultegra o con il force, sempre con ruota in carbonio. Poi vediamo le serie 5 montate con 105 elettronico e ruota in carbonio e la serie 3 sempre 105 elettronico ma ruota in alluminio. Manca la serie 1 che viene montata con il 105 meccanico. [Musica] Partiamo da Clorofilla, azienda di Cesena, che presenta una bicicletta che non esisteva ancora, si chiama Trail Diva. È essenzialmente una mountain bike Longtail, quindi una bicicletta con un carro posteriore allungato per poter trasportare più cose più carico fino a 40 kg con motore ovviamente assistita, però fuoristrada, quindi con una forcella anteriore vera da da mountain bike, un telaio con tubazioni ded alluminio 7.000 e congiunzioni nel nominio presate dal pieno 6.000, quindi anche personalizzabile ed è una bicicletta che non esiste, ma che può essere veramente utile per alcuni specifici utilizzi dal viaggio in condizioni ovviamente più impegnative rispetto a quello che si può fare una bicicletada gravel, ma anche per cacciatori, pescatori, corpi forestali, persone che devono andare fuori strada, magari sentire non troppo impervi, trasportando però delle cose. Siamo ad Outof, voglio farvi vedere una cosa. Prima vi ricordo la loro collezione. Bot 2 Plus col sistema AIDED che cambia luminosità rapidissimamente con un sistema elettronico. Gli acuiti, quelli che uso io che possono avere dentro le lenti correttive. Tra l’altro questi sono i miei oro ma ci sono anche altre colorazioni che vediamo anche il modello di prova per centrare bene la pupilla sul centro della lente. Qui vediamo i piuma con le nuove misure. Praticamente non c’è più la misura standard unica, ci sono tre diverse misure S, M e L. Considerate che io ho una faccia larghissima e li provo tutti e tre per farvi vedere un pochino come vestono. Questo è l’S, mi picchia, per me è veramente troppo stretto. L’EM potrebbe anche andarmi bene come vestibilità. La L, questa è decisamente la migliore. Io la faccia veramente larga, quindi valutate poi voi cosa può funzionare meglio. Producono anche i RAMs in versione S e M. Carbotronics, azienda di Reggio Emilia produce un power frame, una bicicletta con un motore integrato in carbonio pressato. Una cosa molto particolare pensata per essere per avere un motore sempre prodotto da loro, integrato nel modo migliore possibile. Abbiamo infatti il telaio che costituisce anche una parte interna del motore. Abbiamo a destra tutta la parte meccanica, a sinistra tutta la parte elettronica, facilissima da smontare con poche viti, quindi si può anche fare manutenzione facilmente a casa. Prologo affianca la Nago R4 3D, anche la Scratch M5 in 3D con tecnologia MSS multistructor System che praticamente permette di creare una superficie diversa nella parte posteriore rispetto a quella anteriore. Quindi qua ci sarà più sostegno per le ossi schiatiche e qui più morbidezza per ammortizzare meglio e dare più comfort nella zona del pavimento pelvico. Queste sono le DMT Pogi Superlight. Queste veramente le scarpe del campione con liedioni del mondo, mentre queste sono quelle commerciali dove rimane comunque la scritta Pogis. Hanno ovviamente la particolarità della chiusura con le stringhe, però ha delle cose veramente interessanti. La prima sono queste carrucole in materiale sembra ottone che diminuiscono tantissimo il grip su queste su questi cavi che scorrono e per la chiusura basta tirare in questa maniera. Quando la la caviglia è dentro praticamente si va a tirare a tutto senza dovere fare nodi o altro e poi dopo si possono mettere tranquillamente le stringhe all’interno e rimane tutto molto pulito o senza asoli a vista. Bianchi Megga XL 1998 del Pirata, una bicicletta con cui Marco Pantani ha fatto la doppietta Giro Tour, colorazione mercatone 1, quindi il giallo che si unisce al celeste bianchi, lo vediamo anche qui sulla specialissima, quindi bicicletta del 2025 con la stessa colorazione che richiama le vittorie di quella grande bicicletta. Megamo Silk 00, bicicletta da fast gravel, lo si capisce da parecchi dettagli, tutti i cavi integrati, manubrio strettissimo con tanto flare, ma non esagerato da Explorer, diciamo. Ruote, sì, Explore, le ZIP 303 ad alto profilo e raggi piatti, quindi a maggiore ragione una bici pensata per andare veloce. Montata opt gamma con il Red Explore 13 velocità, monocorona, anche se la bici permette di montare il doppio corona e misuratore di potenza. Concludiamo con le vittoria terreno pro con questo colore marroncino che ovviamente colpiscono molto e sono pensate per andare veloce più che per il fango estremo. Quindi una bicicletta da fast gravel veramente aggressiva con un prezzo considerando come montata anche ragionevole. Siamo sotto i €9000. Quelle della mia età o più anziane si ricorderanno Tony Martin, campione del mondo a cronometro, che durante queste prove montava della carta vetrata sulla sella per riuscire a non scivolare in avanti. Più delle volte però arrivava alla fine della corsa con il fondello strappato e a volte anche con del sangue a vista a causa della carta vetrata. Geek ha risolto questo problema montando delle strisce adesive nella parte superiore del fondello che vanno ad attaccarsi alla sella eh senza ovviamente rovinare né il fondello né la sella, migliorando l’aderenza su quest’ultima e evitando di scivare in avanti. Coppi K14, bicicletta presentata oggi qui in fiera. Vediamo che è montata Shimano 2 Race, ma con pedivelle FSA con mis isolatore di potenza power to max. Manubrio Vision Metron 5D Evo in versione L. Ricordiamo che il 5D anche la versione XL, quindi con più spazio per le mani più grandi e ruote Vision RS Metron da 45 con i raggi in carbonio. Allora, ce n’erano di cose interessanti qui in fiera, io ne ho trovate tantissime. Spero che questo video sia piaciuto anche a voi. In caso mettete un bel like e iscrivetevi al canale per non perdere i prossimi contenuti. Co?
29 Comments
👉 Quale tra queste novità vi ha colpito di più e vorreste provare subito?
meno male che io sia povero 😀
Domanda: non pensate che ormai nelle bici ci sia veramente troppo carbonio anche dove non servirebbe davvero?
18:08 madonna 🙄
Continuano a piacermi le gravel, non so perché…e le bici da viaggio diciamo, interessante de rosa che trovo bellissima, vabbè la bianchi di pantani clamorosa peccato che non i soldi manco per le camere d aria😅😂 c,a sempre top giorgione..❤
Grazie mille per il video purtroppo io non posso andarci al bike festival menomale che ci sei tu ciao 👏👍🚴
Forza Giorgione!!!
Io riesco solo a capire che i prezzi aumenteranno ancora di più…
9:00 bella idea questi pedali, bisogna solo verificare l'usura nel tempo di quel cuscinetto, su cui logicamente si scarica tutta la forza di pedalata.
Però se non ha problemi è una cosa molto interessante…
Domanda, l'UCI ha già vietato cose del genere però vero? Quindi non lo vedremo mai in gara?
15:46 usare il telaio in quel modo come diretto alloggiamento di parti meccaniche e folle, perché se si usurano quei supporti tocca cambiare un intero pezzo di telaio.
18:25 se scivoli sulla sella cosi tanto da avete bisogno di strisce antiscivolo c'è qualcosa da cambiare nella posizione…
Le mie considerazioni sul nuovo pedale sono sostanzialmente due: La prima è che il principale vantaggio teorico sta nel fatto che vi è un allineamento migliore tra il fulcro del piede ed il fulcro della leva. La seconda è che un asse del pedale così corto possa flettere a tal punto da vanificare gli eventuali vantaggi. Comunque sarebbe interessante da provare. Detto questo per tutte le altre novità non posso che mettere non mi piace al video.
Ritornate sulla terra……
La novità che mi ha colpito di più è che all’evento BMC non c’era, ho non è stata aggiunta, peccato perché la nuova SLR01 è lo standard da salita e da velocità
470 watt forse 20-30 secondi 😂😂😂
Un pedale non incastrato direttamente nella pedivella fisicamente dovrebbe avere una dispersione di Potenza rispetto ad uno avvitato direttamente nella pedivella, una dispersione piccola, ma credo comunque che ci sia.
molto deluso da aver passato tutto venerdì a girare in fiera a cercarvi senza trovarvi
comunque belle anche le campos e la gravel titanio di Bottecchia
Bellissimo video, bravo Brambo; il problema è che queste meraviglie non sono per tutte le tasche!!
Le gravel proprio non riesco a digerirle! Non sono bici per me sicuramente…
le scarpe si chiamano Zuatu
Il Mi piace è di Bianchi di Pantani. Fantastico. 🇧🇷
Minuto 17:54 gravel Megamo…." con un prezzo anche ragionevole sotto i 9000 euro"….applausi…commento da confini della realta' di Rod Serling, per non dire altro che verrebbe censurato.
Ragazzi siete GCN Italia o GCN Dubai ? GCN Black Rock ? GCN State Street ? Non so a chi vi state rivolgendo ma al momento con 9000 euro in Italia una persona normale campa almeno sei mesi fra mutuo, spesa, bollette e varie ed eventuali ….ma fateci il favore…veramente…in che paese pensate di vivere ? Get back down to earth please…it's not Wonderland.
Ottimo servizio Giorgio. Grazie a te e ai tecnici (da menzionare) che confezionate visite per noi "comuni mortali" appassionati.
i 470 watts di Ganna sono “visibili” da qualche parte o ci dobbiamo fidare della “parola di Garmin” ?
zuatu interessanti pe rlo scafo carbonio che avvolge mezzo piede e non solo suola ma decisamente caro per esser eun brand semi-cinese. Mi piace idea della GEKO sui bib invece. il resto tutto molto inarrivabile
mi sa che Giorgio aveva un po' caldino
La Specialissima Pantani, montata super record 13v. Bella, evocativa, iconica. In generale non c'è una grande varietà nel mondo bici attuale. Le corsa tutte uguali, le gravel tutte uguali e Red 1x a profusione. Sembra manchi la fantasia, anche nei colori tutti cercano di stupire e di fatto tutti si copiano.
Ero all'IBF, non mi ha stupito niente.
Bel video interessante e belle spiegazioni, però mi permeto di fare due appunti:
1.I pedali sono inutili, non creano più coppia così dal nulla infrangendo la fisica ma spostano solo la traiettoria del piede
2. Si dice caNNotto!!!
A parte questo grazie di tutti i vostri video 🙂
Ciao ragazzi! Complimentoni per il vostro meraviglioso lavoro, che seguo assiduamente e che apprezzo moltissimo, che nobilia enormemente la nostra passione ed avvicina moltissime persone al pedalare.
Volevo porvi un mio dubbio e quesito che non sono mai riuscito a fugare:
-Perchè si sostiene costantemente che le squadre, nelle tappe in salita, pianifichino la strategia di corsa "aiutando" il loro atleta di classifica nelle salita?
Mi spiego meglio… premetto che pratico MTB e non ho mai corso su strada con ruote lisce, pertanto sono abituato alle salite con velocità basse e su superfici che non consentono illusionismi, dato che ciò che conta è solo la preparazione atletica.
Se il capitano, o l'uomo di classifica, ha bisogno d'aiuto in salita, la squadra può aiutarlo con l'aspetto psicologico e motivazionale, tramite l'incitamento, ma a parte tutto ciò altro non può fare.
A basse velocità non ha importanza l'areodinamica, quindi stargli davanti per tagliargli l'aria non serve, pertanto, perchè si continua a sostenere che è importantissima la squadra nelle strategie delle tappe in salita?
Grazie infinite per il vostro splendido lavoro! 😉
Emiliano da Vicenza
Peccato aver visto solo adesso il video … avrei potuto partecipare alla sfida "contro" Ganna e comparire nel video per almeno 1 o 2 fotogrammi (giusto il tempo per cui riesco a mantenere 470w)