Questa è una bici elettrica pieghevole con una buona autonomia ma soprattutto adattata alle regole Europee per essere utilizzata in tranquillità. La trovate qui:
👉 Engwe EP-2 Boost (Italia): https://it.engwe.com/products/ep-2-boost?ref=poderakbike
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#BiciElettrica #Engwe #Recensione
La celebre bici elettrica pieghevole si rinnova con una novità importantissima: niente più acceleratore a manopola, ora è presente un pulsante Boost per la massima assistenza nei momenti più critici come partenze al semaforo o salite ripide. Una vera rivoluzione per chi cerca comodità, potenza e praticità in un solo mezzo!
Tra le migliorie più rilevanti, troviamo il nuovo sensore di coppia, che rende l’assistenza alla pedalata più naturale e precisa, adattandosi al nostro sforzo in tempo reale. Basta una leggera pressione sui pedali per avere tutta la potenza che serve, soprattutto impostando le marce più alte con il cambio Shimano a 7 rapporti.
Ecco alcune delle principali caratteristiche:
➡️ Motore brushless da 250W, legale secondo normativa europea
➡️ 55 Nm di coppia per una spinta grintosa
➡️ Cambio Shimano 7 rapporti
➡️ Freni a disco meccanici da 180 mm
➡️ 5 livelli di assistenza alla pedalata
➡️ Display LCD con tutte le info di viaggio
➡️ Parafanghi inclusi, utilissimi in caso di pioggia
➡️ Portapacchi posteriore fino a 25 kg
➡️ Illuminazione anteriore e posteriore integrata, con luce stop e catarifrangenti
➡️ Possibilità di regolare altezza di sella e manubrio
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Arriva ufficialmente in Italia la nuova Angry EP2 Boost. Che cosa cambia? Semplicemente abbiamo la solita pieghevole di Engi con una modifica importante per quanto riguarda l’accelerazione. Non abbiamo più un acceleratore, ma bensì un pulsante che ci permetterà di avere la spinta nei momenti più difficili, per esempio in un semaforo, in una salita. Abbiamo adesso il sensore di coppia che ci permette di avere una migliore assistenza, soprattutto in fase di pedalata, e qualche accorgimento che andremo a vedere proprio in questo video. Quello che sicuramente fa impazzire di questa bicicletta è il fatto che si può piegare, infatti tramite questo pulsante possiamo andare a muoverci e procedere con la chiusura. In questa maniera abbiamo modo di andarla a inserire in un bagagliaio, non necessariamente utilizzare un camper o un portabici. Anche qui frontalmente, come vedete, possiamo abbassare il manubrio e avere davvero qualcosa di molto compatto, volendo anche in un’auto piccola battendo i sedili, riesce a trasportare. La ruota anteriore è facilmente removibile nel caso, nel giro di qualche secondo, come l’abbiamo chiusa, l’andiamo anche ad aprire. E qui ovviamente abbiamo il vano batteria, nel caso possiamo procedere con la rimozione e la ricarica di questa direttamente in casa nostra e lasciando la bici in garage in cantina. Ottimo il fatto che ci includono già i parafanghi. Potete installarli soprattutto in inverno con tutte le pozzanghere. Avete modo di proteggervi. E includono anche un bel portapacchi, 25 kg. E abbiamo qui anche l’etichetta, sapete, potreste essere controllati come certifichiamo che questa bici è legale, è da 25 W e abbiamo tutte le informazioni sulla sua provenienza, su quanto è il motore. 55 Nm di spinta, cambio Shimano a sette rapporti con computer di bordo che ci dà le indicazioni sulla velocità e sull’assistenza. Ilellino finalmente ammortizzato e anche bello comodo, soprattutto in lunghe sessioni. Nella forca anteriore non è nulla di che, ma abbiamo modo di renderla più rigida o più morbida con un semplice click. Queste sono le bici più amate dai rider perché sono quelle 20×4 con la possibilità di ammortizzare proprio per le loro dimensioni, tutte le buche, tutti i sampietrini, tutti i problemi che si possono riscontrare in città. Qui sotto abbiamo la possibilità di inserire la chiave che va a alimentare tutta l’elettricità di questa bicicletta. Apprezzati i dettagli che vanno a richiudere tutti i vari cavi e soprattutto abbiamo modo, come vedete, di regolare eventualmente l’altezza non solo del sellino, ma anche del manubrio. Eccolo easter Egg. Se avete le braccia corte potete volendo montare il manubrio al contrario, così vi si avvicina di più. Io che sono 1,80 m in realtà mi trovo decisamente bene. Altra chicca che non mi dispiace è la distanza tra il cavalletto e il pedale. Quando andiamo a fare manovra in garage, il pedale non andrà mai a sbattere contro il cavalletto, così come trovo molto comodo anche questo sistema che hanno fatto a saldatura non solo ci permette di sollevare i 30 kg di bicicletta, tendenzialmente non lo solleverete mai, ma magari che ne so, vai in metropolitana, devi fare un gradino, la sollevi, ma hai anche modo di mettere direttamente il catenaccio direttamente nel telaio senza che magari vai a attaccare sulla ruota anteriore o quella posteriore. Y apprezza tantissimo che le luci sono centralizzate, sia quella posteriore sia quella anteriore che hanno anche gli adesivi riflettenti nel caso si dovessero fulminare comunque sia sempre visibile. Come vedete a livello di luci abbiamo una buona luminosità sia nella parte posteriore sia nella parte anteriore. E quando andiamo a frenare, vi faccio vedere che si illumina per aumentare la sicurezza nei confronti degli automobilisti. Ecco, l’unica cosa, magari frontalmente sarebbe stato apprezzato un taglio per evitare di magari accecare, ma è sufficiente direzionarlo non troppo in alto. Tendenzialmente le biciclette, non so perché, la luce posteriore è sempre a batterie. Qui finalmente è centralizzato, non devi caricare nessuna batteria. C’è perfino il portatarga un giorno se dovesse servire. A sto punto l’unica cosa che mancano eventualmente le frecce che a livello di legge europeo non è ancora richiesto, però per la sicurezza secondo me si potrebbe anche pensare di introdurre. L’hanno integrato nei monopattini, perché non farlo anche con le biciclette? La pedalata assistita abbiamo ben cinque assistenze, anche se quelle vere e proprie alla fine sono il qu e il 5, perché altre alla fine sono un’assistenza minima e bisogna giocare molto. Per avere un’assistenza importante, considerando si basa su un sensore di coppia, conviene sempre avere marce abbastanza alte se volete un’assistenza più corposa. Poi quando siete in una salita, siete davanti a un semaforo, basta che premete il tasto boost e lei parte. È arrivato il momento di raccontarvi direttamente in sella di questa bici come si comporta per quanto riguarda la pedalata assistita. Qui abbiamo un pulsante che ci permetterà di accendere il computer di bordo che ci darà tutte le informazioni. In questo momento non abbiamo la pedalata assistita e devo dire che si percepiscono questi 30 kg. Eh, è vero che abbiamo una comodità a livello di assetto stradale. È vero che abbiamo una comodità per le buche, tutto quello che volete, ma se viene a mancare l’assistenza perché si scarica la batteria, insomma, diventa piuttosto tosto andare a gestire questa bicicletta. Andiamo subito a impostare velocità 5, che secondo me è quella che bisogna utilizzare per avere l’assistenza necessaria. Vi ricordo che avendo sensore di coppia abbiamo la necessità di pedalare per ottenere l’accelerazione. In questo caso, essendo al livello 4, non ho un controllo fino a 25 km/h. Premo il pulsante, sono in marcia sesta e invece in questo caso, vedete riesco ad arrivare a 25 km/h. Anzi, adesso ha interrotto, ma essendo che sono spinto riesco a mantenere questa costanza. Veramente ottimo da questo punto di vista. andando a impostare una esistenza 1 2 3 4 invece non arriverà a 25 km/h, arriverà fino a 10-15 km/h. Io, come vi ho detto, preferisco giocare con il cambio Shimano che mi permette di gestire meglio la velocità come preferisco. I freni sono a disco da 180 e non sono idraulici, sono semplicemente meccanici rispetto il modello che vi ho recensito l’altra volta. Qui invece li sento accettabili. Abbiamo una manutenzione facilitata, bassi costi e alla fine, cioè di frenare frena. Eh, prima adesso il pulsante boost. Guardate che spinta abbiamo senza magari fare sciocchezze. Vado un attimo in strada perché cerchiamo adesso una salita dove trovare effettivamente questo pulsante boost. Vedete, per esempio, sono qui che devo dare la precedenza, non devo perdere tempo. Con il boost sono subito a 25 km/h. Appena freno, comunque termina di assistermi così come appena termino di pedalare. Adesso vedete sono in quinta, nonostante questo non ho paura perché premo il pulsante boost e attraverso subito. C’è anche una questione di sicurezza questo pulsante busta, al di là di darmi assistenza proprio mi aiuta a evitare di essere in una situazione di pericolo, tipo in un in un incrocio stradale. In questo momento c’è una salita di un parcheggio, vi voglio far vedere. È una bella salita, ok? Non so se si capisce. Perfetto. A mettere di nuovo grandangolare. Io adesso parto, premo il pulsante boost e guardate come alla fine in sesta, perché andrebbe messa una terza, una quarta in questi casi io comunque riesco a salire come se non fosse nulla. E attenzione, io ho peso 90 kg, eh, neanche una roba leggera, insomma, è una bici che molto molto soddisfacente da questo punto di vista. Altra cosa molto soddisfacente che vi volevo far notare, abbiamo una sterzata molto libera, cioè non c’è il blocco sterzo, io posso non girare anche così. In realtà è pericoloso in certe situazioni, in altre invece è vantaggioso. C’è comunque il blocco dei fili, eh, cioè io oltre così non è che posso andare. Potrei, ma c’è il blocco dei fili. Il vantaggio in questo caso è la manovra, cioè quando io sono lì lì che devo parcheggiarlo nel garage e devo fare manovra. A parte che ho il vantaggio che non vado a beccare il cavalletto, ma posso tranquillamente muovermi in posti molto stretti. Voglio mettervi anche la settimina. Vi faccio vedere come con il boost io parto subito. Vedi? Sono già Aspetta che era lento. Ecco, il conto chilometri qui va un pochino in delay, però insomma per tutto il resto si comporta bene. Di autonomia siamo all’incirca sui 120 km dichiarati dall’azienda. Io penso che siamo all’incirca sui 60 km, considerando salite, discese, ostacoli vari, può essere sicuramente un ottimo vantaggio per chi utilizza questa bicicletta. Scoppi lavorativi. Se dovete andare da un punto A a un punto B, fate all’incirca 10 km al giorno e arrivate a fine settimana che dovete ricaricarla. Alla fine la batteria la prendete, la portate in casa e procedete con la ricarica. Non ho parlato dell’assemblaggio, ma ormai è praticamente scontato. Arriva praticamente già montata. Dovete montare i parafanghi, magari il portapacchi nella parte posteriore, magari in un’oretta e mezza, 2 ore, se è la vostra prima esperienza. Comunque ci sono tutte le varie istruzioni dentro, vi includono tutti gli attrezzi per andare a montare eventualmente la ruota anteriore e quello che serve per assemblare la bicicletta. Quello che mi piace di Engi è che riesce a mantenere un buon rapporto qualità- prezzo, considerando che spedisce da magazzini europei e soprattutto la sua presenza nel nostro territorio si sta ampliando, soprattutto a livello di assistenza tecnica. Eng è una delle poche aziende cinesi che in realtà ormai sta diventando molto popolare. Essendo molto diffusa. Ti gestisce le varie officine delle biciclette. Ormai ha molta praticità anche nel ripararle. Diengui mi piace il fatto che ha molti modelli disponibili, non solo questo. Questo è una pieghevole, ma abbiamo visto anche altre biciclette molto interessanti. Andate a recuperarle nel canale. Se siete interessati vi lascio il link qui sotto in descrizione con relativo codice sconto. Fatemi sapere cosa ne pensate, lasciate un bel mi piace, iscrivetevi, noi ci vediamo al prossimo video. Co?
4 Comments
Questa è la versione aggiornata della bici elettrica Engwe EP-2, ora dotata della funzione Boost, che offre un supporto aggiuntivo durante la pedalata. Cosa ne pensate? 😎
Poderak come è andata questa presentazione del dji Romo
Adesso mi appassiono anche di bici elettriche per colpa tua! 😂
Bella…importante non pulisca la strada quando giri….capisci a me 😅😅