Il mio tour dei Balcani in bici. Pedalata attraverso sette Stati: 1398 chilometri conoscendo anche le parti della famosa TransDinarica. Paesaggi naturali meravigliosi e cittadine storiche molto interessanti hanno reso indimenticabile questo viaggio in bici! Dubrovnik, Kotor, Virpazar, Shkoder, Burrel, Maqelare, Ohrid, Mavrovo, Vratnica, Prizren, Peje, Tutin, Sjenica, Pljevleja, Zabljek, Brod, Gacko…Dubrovnik! Croatia, Montenegro, Albania, Nord Macedonia, Kosovo, Serbia, Bosnia!

My Balkans’ bike tour. A 1ride long 1398 kilometres through seven Countries, including parts of the famous TransDinarica. Stunning natural landscapes and fascinating historic towns made this bike trip unforgettable! Dubrovnik, Kotor, Virpazar, Shkoder, Burrel, Maqelare, Ohrid, Mavrovo, Vratnica, Prizren, Peje, Tutin, Sjenica, Pljevleja, Zabljek, Brod, Gacko…Dubrovnik! Croatia, Montenegro, Albania, Nord Macedonia, Kosovo, Serbia, Bosnia!

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Eccomi a Dubrovnik, punto diinizio della pedalata. Centro storico, un macello di gente, però bello, costosissimo. [Musica] Dobra mura. Le mura di Dubrovnik, città veramente splendida. Here we are with Tommy and Alexander and my bike. This is your bike. Yu! Through Balkans. Yes. Let’s go. Grazie Tommy, grazie Alexander. Grazie. Eccomi qua, Dubrovnik, il centro storico. Son partito da poco, ho fatto una prima salita già e oggi direzione Montenegro, Coto, una novantina di chilometri e vediamo come va. Certo che Dubrovnik è veramente bella. Uscito ufficialmente da Dubrovnik. salita dura, un 8% costante, però corta e adesso vabbè finito pezzo in salita. Bene, Domovic è già là in fondo. Salutato da Gusa. La bici è là che m’aspetta. Sarita finita la prima giornata. E adesso si va avanti, si continua a pedalare lungo la costa. Le viste sono molto belle, c’è un po’ di traffico, sali, scendi, però appunto le viste ripagano. Qualche chilometro fa ho lasciato la strada principale, quella che va a lungomare e adesso sono qui nelle campagne croate. Pochissimo traffico, bellissimo. le cicale che fa caldo, ma non inesageratamente come i giorni scorsi, quindi qua è veramente bello davanti. Cipressi, olivi, vigneti. in Toscana quasi. Ecco i vigneti. Ho letto prima che è malvasia. Molto bello, veramente. Dopo aver troncato qualsiasi possibile crisi di fame con dei cevapcici, cioè le salsicce tipiche balcaniche, eccomi nella dogana croato Montenegrina. Eccomi in Montenegro. spiagge sembra un po’ beh, bello, bella spiaggia, male, insomma, ma bello. Sono a 50 km, la dogana l’ho appena fatta e me ne mancano 45. Dovrei vedere il mare praticamente sempre adesso fino fino alla fine. E niente, welcome to Montenegro. Un po’ di traffico, ma la strada è bellissima. Si chiama la ruta 3, cioè ruta quello che è. E niente, direzione Toto, Cattaro, spiaggettina Montenegrina, posto da veramente veramente bellissima la bellissima baia di Cattaro. Cola bellezza della baia di Catto. Veramente, ma veramente uno spettacolo. Eccomi arrivato nella piccola perastera. Una piccola bomboniera sulla baia. Baia. La bella pelasto. No, una uno spettacolo di prima tappa, devo dire. tosta per abbastanza fuori forma, ma cosa mi si può dire? scalata delle mura di Cattaro o di Cotor che sono costate carissimo ai veneziani. Beh, effettivamente sono veramente enormi. Nel Medioevo il prezzo di queste mura era veramente altissimo. Infatti c’è anche un detto a Venezia che dice che costa quanto le mura le mura di Cattaro. posto spettacolare. Eccole qua le mura. Diciamo che l’ha ben difesa costato appunto un occhio della testa, però Cattaro era ben difesa. Так. [Musica] [Musica] Eccomi qua. Ho lasciato coto. 4 km fa di 3,m5 e sono su una strada che è definita serpentina perché effettivamente tutta curre. Abbiamo lì in fondo Coto, eccola lì. E questa è un tipico tornante. Eccoci qua, cotorli. Andiamo avanti. Ho abbandonato la strada principale e adesso questo bello. Qui abbiamo il mare Adriatico in fondo e poi la baia di Cotor. Siamo dal lato di Kivar, quindi da dal ramo che non è di Cotor, ma appunto di Kivar. E questa è la strada. Ecco la baia di Cotor. [Musica] Eccoci qua, sempre in salita col Mare Adriatico e le due parti della Baia di Cotor. Qua sotto dove c’è la nave da crociera lì c’è Cotor Cattaro. Questa è la salita. La strada che è una meraviglia, continua a fare queste serpentine bellissime. Ecco qua foto cattolo, la sua baia, il malo Adriatico e le serpentine. Per ora va tutto abbastanza bene. Sono a 600 m, devo arrivare almeno a 900 e poi vedo dove andare. Continua a essere un capolavoro questa strada. Ecco il tornante. Sempre cotolla in basso e andiamo avanti. Eccolo qua Coto dall’alto. Dopo aver fatto 6 km di uno stradone abbastanza brutto, sono ritornato nel pezzo del nulla. Montenegrino, fantastico. Campagne, campagne, campagne. Piccoli paesaggi montenegrini. Qua sono nel paese di Rigca che pensavo fosse una città croata, invece anche un piccolino posto qua nel bel mezzo del Montenegro. Strade sempre qua in Montenegro [Musica] e in mezzo al nulla. Molto strette, però in bici piacevolissime. Adesso si sale Panoramic Rads. Terzultima salita di giornata finita. Era tutta così, bella stretta, piacevolissima, non troppo ripida. Bene, contento. Estare rimangono decisamente interessanti. Viste bellissime in più o meno sicurezza. Ogni tanto passa qualche macchina ci si ferma. Quindi penultima salita della giornata, direzione Virpazar. Bellissimo parcheggio qua in Montenegro e proprio di fianco alla strada canestro con aria e tutto bellissimo. Ultima salita di giornata finita ed ecco il lago dove sta Virpazar che è il luogo dove dormo stasera. Quasi fatta. Discesa verso Virpazar. Direi non male, spettacolare, anzi proprio bellissimo. Subito salita dura. Ed ecco il lago di Skoda, lago di Skoda, salita e qua c’è Lawrence dall’alto Adige. Eh, si sale lungo la prima salita di giornata con Lawrence. Buongiorno. Tutto bene, grazie. Tu? Ciao. E qui abbiamo Lawrence che partito da Trieste va Tirana e va meglio di me in salita, però andiamo avanti. Dura questa salita al 7%. Eccoci qua in salita. La scode in basso. Strada sempre così belle strette, più piacevoli in bici che in auto. Gran Premio della montagna aggiunto, è stata tosta. Sono stati 7 km al 7% praticamente un po’ tanto. Ho avuto un ottimo collega. Questa strada è veramente meravigliosa. Ciao bello. Ciao. Fine della terza salita di giornata. Welcome to Livary Viewpoint. Ecco qua la bici e il viewpo sul lago. È spettacolare. Quella lì è la salita fatta fino adesso. Mancano proprio 20 m di salita. Eccomi qua in vetta la quarta salita di giornata. Ancora il lago Scadar. Questa salita è stata abbastanza infernale. Ultimo chilometro fisso al 11%. Ancora una volta sono stato ripagato, però adesso manca solo una salitella poi discesa. Confine albanese e si entra in Albania. Eccomi in partenza da Skoder che sarebbe scooter in italiano. Ieri ha dormito qua nella cittadina. Nella città c’è un castello e una grande moschea. Sì, comunque un posto soprattutto per rilassarsi dopo la lunga tappa di ieri che m’ha portato dal Montenegro all’Albania. E oggi tappa interamente Albanese, quasi 100 km e la salita sarà alla fine. Bene così. Dopo una decina di chilometri in una brutta strada nazionale, eccomi finalmente tornato in stade migliori, più locari in un piccolo villaggio qua al sud Discord. Bal Cafè AS Roma. Spettacolare. La strada passa per piccoli vigneti. E sì, sono tornato nella purissima campagna. Bello. Dopo aver fatto 6 km di praticamente autostrada che porta fino al Cossovo, ho girato a destra e adesso il paesaggio è tornato più tranquillo e piacevole. Zona quasi montuosa. Sicuramente quel ponte ha vissuto giorni migliori. Qua sotto c’è una piccola spiaggia. L’acqua è pulitissima. La strada è diventata di nuovo bellissimo. Vero traffico e viste spettacolari. Adesso tutto salicendi. Questo ponte dopo 75 km rappresenta l’inizio della prima salita di giornata e ce ne saranno quattro nel giro di 20 km. Niente, bellissimo. Cambio di panorama dopo la prima salita di giornata. Eccola lì. E e viste si fanno ripagare. A metà della seconda salita di giornata. Le viste sono veramente belle. È salita continua al 5%. Adesso quasi finita la parte più difficile e niente, soddisfatto. Fine della seconda salita e questo secondo me è proprio tipico paesaggio balcanico, proprio casette, natura, campi. Mi aspettavo proprio questo. Eccoci qua. Eccoci qua, il Napoli. Roma, Roma, Roma. Sì. Ah, ok. Ciao. Ciao. Molto bene. Molto bene. Tappa praticamente finita. Sono entrato a Burber dove stanotte. Arrivo in salita. Bella faticata oggi. Soddisfattissimo. Ieri ho dormito qua nella piccola burrel a in un albergo strepitoso, piena campagna, veramente posto meraviglioso. E oggi 65 km fino a macellare e sarà una sorta di ci sono un po’ di salite, ma sembra molto bello il panorama. Questa praticamente è stata la vista che ho avuto stanotte, la meravigliosa campagna albanese. Rieccomi in piena campagna, poco traffico, ogni tanto vanno veloce, però gestibilissimo e molto verde. Eccoci nella salita di giornata. È lunghetto perché sono circa 600 m di dislivello. Qui il tempo sembra essersi veramente fermato. Dopo aver fatto un bel tratto al 10% la farita piano un po’. Il paesaggio è bellissimo, è duretta, ma non c’è nessuno. Eh, tranquilla. Sì, mi piace. Da qui si vede perfettamente la deviazione che ho fatto. La principale passa di sotto, mentre io certo la molto meno trafficata qui a in montagna e sono soddisfatto della scelta. Allora, dopo aver completato la salita, avevo avuto paura di aver perso il cellulare, invece era solo nello za nella tasca dello zaino. Adesso sono rientrato nella strada nazionale, la SH6. Non è così trafficata ed è molto bella. Comunque [Musica] ciao ciao. In direzione Macellare. Grazie. Eccomi qua. Sono in partenza da Macellare, ultima notte in Albania. Dormito benissimo in questo hotel, veramente ottimo. E oggi si va in Macedonia del Nord. Una settantina di chilometri e sì, si va, si cambia paese. Dogana passata. Eccomi. North Macedonia. Si va. Altro stato. Bene, eccomi in Macedone del Nord. Io vengo da lì, dall’Albania. Martedì invece vado in quella direzione e oggi sto andando di qua verso piccoli villaggi della Nord Macedonia. Fine della seconda salita di giornata. Sempre piccoli villaggi, bella vista e caldo, ma va bene, dai. Pausa pranzo in una zona dove ci sono allevamento di trote. E vabbè, non c’era una trota, quindi contento. La strada segue questo lago che nasce da una diga. Non si può fare nessuna foto alle dighe qua in Macedonia del Nord e c’è parecchia ombra, quindi mi salva questo. Questo pezzo è molto piacevole, lungo lago, pista ciclabile, veramente veramente piacevole a quel lago. Sono nella cittadina di Stuga. E il lago è quello di Horrid. Horrid è il posto dove arrivo stasera, cioè da 13 km. Tutta pianura, praticamente solo la salita finale mi manca per oggi. Sono arrivato tappone. No, dai, non era così difficile. L’ultimo pezzo. Sì, ma sono arrivato Horrid. Sono qua con Marta a Hrid. Lei sì che è una ciclista seria, a 17.000 km in quanti mesi? Eh, 8 mesi e mezzo. Sudest asiatico, Cina, eccetera eccetera. Vabbè, giorno di riposo qua. Ho l’antico teatro ellenistico di Ho con belle viste sul lago. Eccomi sotto la fortezza di Hrid, le cui origini sono medievali. Qua abbiamo la città di Hid. Questa è la chiesa di San Clement che è stata ricostruita. Dentro non si può fare foto e video e però si vede la l’antica chiesa. Ci sono delle vetrate dove si può vedere sotto. Questa è la vista sul lago di Hrid. Ecco la chiesa di San Giovanni a Horid. Posto meraviglioso sul lago, veramente sensazionale. Eccomi qua al lago di Hrid. Sono partito da un trequarti d’ora da Hckrid, adesso sono a Struga e sto facendo esattamente la strada che ho fatto domenica per un bel pezzo e adesso saluto il lago di Hrid che è stato una bellissima esperienza, mi è piaciuto veramente tanto. Anche la città di Hari è stata veramente bella e oggi, appunto, c’è 85 km da fare verso il parco di Mavrovo. E appunto per i primi 50 km è la stessa strada di domenica e poi faccio una deviazione. Non vado in Albania, ma vado verso il parco di Mavrovo. La cosa che mi sta sorprendendo molto qua nei Balcani che il caffè è veramente buono. Tipo, adesso mi sono fermato qua. Tra l’altro me l’ha pure offerto il barista perché ha detto che lo zio vive a Conegliano e No, niente, il caffè è veramente sempre ottimo. Rieccomi nella strada che avevo fatto domenica, bellissima. Sempre questo lago artificiale spettacolare. Devo dire che rifare le strade ogni tanto dà grandi gioie. Questa è veramente bella. Riecco l’Albania davanti a me, città di Debar e io vado in quella direzione. La vista del lago e quella là in fondo è la strada che ho fatto oggi e anche due giorni fa. E no, molto bello questo tratto, veramente meritevole. Sono appena uscito da Devar e adesso sto andando verso il parco di Mavrovo. Eccomi arrivato al Monaster di San Giovanni Battista, giusto sopra il posto dove dormo stanotte. Mi son fatto quest’ultima ampiegata, quest’ultima salita devastante al 12%, però sembra bellissimo. Questo monastero è veramente uno spettacolo. Il gattino del monastero. Ciao. Vista il monastero. Di nuovo il gattino. Ciao. Eccomi qua in partenza da House of Miads. Ho dormito qua stanotte benissimo. Bel posto veramente. e sotto il monastro di San Giovanni che sono andato a visitare ieri e oggi si pedala un po’ nel parco e poi si va pian piano verso il Kossovo. Eccomi qua. Lago di Mavrovo, che è una diga. È stata una bella salita, 600 m quasi, 550. Bello, tutto nel verde. Molto bello, molto molto bello. Adesso pausa per un caffè. Eccomi qua. Lago di Mavrovo, sempre nel parco. La salita è finita e adesso bella discesa. Un pezzo non sarà piacevole, lo so già, perché ci sarà traffico. Sono tornato nei villaggi tipici balcanici, senza traffico. Ho fatto prima un pezzo di autostrada, ma tranquillo, gestibile. E adesso mi sto godendo la campagna locale. E qui è Albania puro. Un sacco di bandiere dell’Albania. Penso anche per il fatto che mi sto avvicinando al Kosovo e quindi penso che la comunità albanese sia molto alta qua, molto diffusa. Bashkim in Tetovo stopping just a second because we met in way from deba to Yeah. In Lukovo in Lukovo when I was eating a trout and so yes now relaxing a bit having a cold water. Continuano i piccoli villaggi. Alo al ciao. Eccoci qua. molto molto agreste il tutto bello e ci sono queste sempre moschee che sbucano in continuazione. Sì, è proprio un’altra parte di North Macedonia. Eccomi qua, quasi finita la tappa. Questo è Vratza, il posto dove dovamo stasera. Ormai ci sono arrivato. È stata bella ammazzata, però soddisfatto anche l’ottava tappa è fatta. Buongiorno, eccoci in partenza. Mangiare è perfetto. Tutto bene? È stato un bellissimo posto. Eccoci qua col proprietario di Kitka. Eh, è stato un ottimo posto dove abbiamo dove ho dormito stanotte e adesso Kossovo. Eccomi qua, son partito e adesso direzione Kossovo. Andiamo. Ciao. Ho. Ciao. Ciao. Ciao. Ciao belle. un po’ di paesaggi tipici della Nord Macedonia e mi sa che il confine è già là. Sono già quasi ai saluti della Nord Macedonia. Attenzione, eccoci qua. Andiamo di sorpasso. Buongiorno, [Musica] eccoci qua. Eccomi qua. Confine Macedonia Cossovo. 4 giorni in Macedonia del Nord. Bellissimo. E adesso è ora di cambiare paese. Bene, sono entrato in Kossovo. Tutto tranquillo alla dogana. C’è questo piccolo paesino appena entrati nel territorio Cossovaro. Bene, eccomi nella prima salita di giornata. Sono nel territorio della transdinarica. Dei ragazzi stanno facendo pubblicità. al territorio balcanico e hanno messo giù un itinerario lunghissimo di 5.000 km che sto attraversando in varie parti e questa appunto è una di queste parti. Seconda salita di giornata molto bella nella montagna Cossovara. Diciamo che sto andando abbastanza tranquillo, però affaticato. Dobbiamo Devo arrivare fino a 100. Sono a 12 adesso. Una cosa molto tipica nei Balcani è trovare queste fontane dove si trova appunto acqua potabile e gente carica proprio litrate litrate d’acqua. Per me invece è uno spettacolo che trovo sempre acqua fresca, però è proprio si vede che fa parte della tradizione. Eccomi qua al passo Prevalle o Prevala 1515 m. Stata dura, ma son soddisfatto. The summit with two English guys that are going to scope. So 70 km for them, for me just 25. Good. Good luck. Mi sto godendo la discesa dal passo che era là in mezzo alle montagne e le viste sono veramente eccellenti. Ecco un piccolo video di Prizren col ponte vecchio in pietra, la moschea bellissima e la fortezza di Prizren. Allora, tappa di oggi. Ho iniziato da Priren. È stato abbastanza un incubo uscire dal dalla città. caos, traffico, ma veramente sembrava tipo boh, un Nepal o anche una via tibutina verso Tivoli, diciamo. E oggi giornata abbastanza semplice architometricamente vado fino a Pegia e mi fermerò a Ghiacova e spero di vedere un paio di monasteri. Paesi del Cosso, caffè offerto. Eccomi qua. Producti italianschi. Esatto. Sì. Molto bene. Molto bene. Grazie. Ripartiamo. Bello qui, proprio piccoli paesi, praticamente zero traffico, molto verde. Questa parte qua è bellissima. Eccoci qua. Campagne cosovare, ci sono un sacco di villaggi piccoli. Si trova sempre un mercato con la frutta, una caffetteria e sì, questa è la vita in Kosovo che sto osservando. Eccomi, è arrivato a Giacoba, dove spicca per bellezza la moschea. Molto bello anche Minareto e Giardino in fianco. Eccomi nella piccola Giacova con il suo bazar. Molto carino, un bellissimo monastero del X secolo. Так. Eccomi qua. Page with Josh and David. cyclistro today is Montenegro and Serbia long day. Bene, sono uscito da Page e adesso si vedono già le montagne. Penso che dovrò arrivare in cima a quel coso là. Sono 1300 m di livello e vediamo come va. Comunque qua la gente è pazzesca. Mi si è appena affiancato un camioncino tutto bello sorridente, m’ha detto “Dai, sali, t’accompagno io”. Invece no, continuiamo a salire. A quota 12:45 sto per uscire dal Kossovo e ho lasciato il Kossovo. Ciao Kossovo, grazie, è stato bellissimo. 11% di salita, 6 km/h. Sono a quota 1500. La vegetazione è spettacolare. Sembra di essere nelle armi. Son passate 4 ore dalla partenza di Page e 1760. Ci sono quasi al passo. Devastante. Ci sono quasi. Ormai la vetta è quasi aggiunta. Tanta roba, veramente molto soddisfatto. Dire che è stato devastante dir poco, ma sono arrivato ai 100 del passo. Spettacolo, bellissimo. Paesaggio totalmente alpino. E adesso si scende, tra poco si va in Montenegro, c’è confine e si va avanti. Questa discesa è una vera e propria meraviglia. Passa in mezzo a un bosco bellissimo. Eh sì, è proprio piacevole, divertente. Asfalto tenuto bene. L’unica cosa è che ogni tanto c’è un po’ di sporcizia, quello è un peccato, però la storia è bellissima. Eccomi in partenza da Tutin. Strano paese serbo. Qui niente birra e neanche niente tè. Non ho trovato niente tè caldo ieri. Ecco, boh, neanche stamattina per colazione. E niente, oggi tappa corta. Devo spero di arrivare abbastanza presto per trovare un ciclista a Sienizza dove devo sistemare i freni. Pronti? Via! Una salita difficile partendo da Tutin e 600 m di dislivello subito, appena partiti. Un po’ diservato, salita al 12%. Tutin sempre più in basso. Saliamo. Sono circa ho difficoltà a chiamare questo un semplice servato. Veramente difficile. Eccomi qua al passo. 1400 m. Praticamente è stata tosta. Salita sempre discontinuo con tanti pezzi al 12-1% e altri per riposare un po’, ma è stata tosta. Oh, bella qua la campagna, piace un sacco, veramente veramente bella. Mucche, spettacolo. Qui tutto ok. Ma dietro di me, insomma, vediamo come va. Benvenuto a Tienito. Sono qui con Ginan e Amel e mi hanno controllato la bici, tutto a posto. Hanno sistemato un attimino il freno e sono arrivato perfettamente a Sienizza. Quindi se vi fermate a Sienza, Amel. Bene, da Sieniza si riparte. Ho dormito in questo in questa villa bellissima, Villa Petunia, dove ci sono le Petugne. E niente, oggi Montenegro, sarà lunga, quasi 100 km. Ho inconosciuto degli inglesi che mi han detto che una parte sarà abbastanza trafficata. Vabbè, vediamo quello che c’è da fare e c’è tanta salita. 17. Allora, come va? Spettacolo. Ciao bello. 2 km che mi segue ormai. Campagne serbe, salita ovviamente. Sto facendo l’ultima salita di giornata che è lunga, 800 m di slivello, mi riporta dal dalla Serbia al Montenegro. Ci siamo. Ormai è qua. 1240 m. Ciao Serbia e Montenegro. Eccoci qua. Spettacolo. Ed è andato anche confine serbo montenegrino. È stato lungo, ma boh, più o meno mezz’ora. E adesso 13 km fino a Plielvelia, quasi tutta discesa. Beh, benvenuto di nuovo in Montenegro. Che spettacolo! Si parteia oggi 60 km fino a Zabliac Dormitor Park. Andiamo. Primo passo di giornata fatto. 1250 m. Adesso discesa, poi mi fermo a mangiare una cosetta e andiamo. Sono qua con Stefano, lui in moto. Sì. E stiamo entrando nel Dormitor, quindi nel parco Dormitor in questa conoba. Sì, io consiglio la ciorba. La ciorba. Vediamo un po’. Tettina ciorba. La ciorba con un po’ di carne. Buonissimo. Ottimo. Mangiamoci semi di papà. A posto. Ciao Andre. Ciao. Devo dire che questo ponte è abbastanza impresso. Fa veramente impressione. Bellissimo. Ecco il ponte. Sì, decisamente impressionante. Bella la salita, la seconda salita di giornata nel bosco, quasi sempre all’ombra, costante al 7-8%. Mi sta piacendo. So I just arrived in Zajak and we this guy they help me with with the bike packing. So thanks to to you and now to see the lake. Il lago nero di Zablak. Bellissimo. E l’acqua non è ferda per nulla. Mi sono fatto il bagno e adesso vado a Zabriak centro. Eccomi qua in partenza da Zabriak. Sto uscendo adesso dalla cittadina. Bel posto e ieri il lago nero veramente spettacolare e adesso nel bel mezzo del parco Dmitor fino a 19 di quota. Eccomi qua nel bel mezzo del nulla del dormito. Molto bello, però sono a 15, devo fa 400 m di dislivello. Beh, veramente bellissimo. Adesso campagna montenegrina. Eccomi in salita. Abbastanza tosta, ma è costante e poi molto bello. Eccomi nel bel mezzo del parco del Dormito. Sono già 16, arrivare a 19, quindi continua a salire. Lì in fondo si vede la vetta del passo sedia. Questo è il panorama. Eccomi in vetta al passo. Vabbè, c’è un parcheggio sostanzialmente, però escluso il parcheggio. Le viste sono meravigliose. Sono a quota 1900 m e si vede proprio perfettamente la strada che ho fatto. Veramente bello. Tra l’altro là in fondo c’è una montagnozza che mi mi ricorda il Lion da Città del Capo. Comunque meraviglioso. E questa è l’altra parte del passo. Ecco il passo, la grandissima bici che hanno leggiato, veramente un gran mezzo e da lì sono salito. Passo Sedlo che dovrebbe essere il passo sedia in Italia. E io sono salito da lì, quota 1900 m. Adesso c’ho una discesa scendendo di loro e poi un’altra salitella. Prima parte di discesa, molto larga la strada, però non passa quasi nessuno, quindi e vanno molto lenti tutti, quindi bravi loro. È veramente un sogno pedalare qua, veramente un posto meraviglioso, bellissimo. Nel bel mezzo della discesa c’è questo barettino. nel bel mezzo del nulla. Vabbè, ma questo posto è veramente spettacolare, amici. Un paesaggio pazzesco. Eccoci qua, quasi alla fine della discesa. Che meraviglia! Bellissimo il bivio dentro la galleria è spettacolare. Galleria anche abbastanza buia. Finita la discesa, sono sulla strada principale lungo il lago Piva. Spettacolare. Questa strada lungo il lago artificiale Piva è una meraviglia. Ci sono tantissimi tunnel, alcuni dei quali sono un po’ lunghetti, ma appena si esce si vede questo panorama incredibile. Altro ponte sensazionale sul fiume Piva, veramente bellissimo, spettacolare. Ponti instabili. Ma bellissimi. Confine tra Montenegro e Bosnia. Bellissimo. Sono entrato in Bosnia, nella Repubblica Sorska della Bosnia. Questi sono tutti i luoghi tipo camping del rafting, quindi qua fanno, infatti si vede. E sono zone famose per i rafting. Queste sembrano belle. Oggi ho dormito qua nel piccolo paese di Broad, Bosnia ed è bellissimo. Allora, prima salita di giornata finita, abbastanza tosta, ma stretta, più che altro. Allora, lì innanzitutto c’è la stella che ho fatto ieri e niente, è un po’ stretta, quindi ogni tanto passano i camion e fanno fatica passaggi, però beh, le viste son belle. Eccomi qua al passo. Le viste meritano. Questo è il fiume su Chiesca. Da cui prende il nome il parco su Ti dove sto pedalando adesso. Su Tiesca nel bel mezzo del parco su Gesca. Bellissimo pedale qua. Continua la meraviglia del fiume Sudca. Seconda salita di giornata. Bella ripida, tanti tratti al 9-10%, ma viste ancora una volta spettacolari. Fine della salita e adesso un tunnel di 2 km. Vabbè, niente. Questa è stata l’ultima. No, ce n’è unaltra di tela, ma questa è stata la più difficile giornata. E adesso tunnel sia. Questo è un bacino artificiale costruito dagli austro-ungarici a fine del X secolo. Ecco qua che continua il bacino artificiale. Molto bello. Ottimo posto per rilassarsi prima di arrivare a Gaccico. Fine della tappa. Fatto anche bagno. Piacevole l’acqua. 1000 m di quota e fresca, ma dopo un po’ è piacevole stare a mollo. In partenza, ultima tappa da Gacco a Dubrovni. Sono circa 100 km, però non troppa salita. Son pronto. Di per sé la strada è molto bella, ma a volte guidano veramente veramente male, però la strada è piaciuto. Sono al km 45 e qua c’è la cittadina di Bilezza e qua appunto il suo lago che adesso ci gira intorno praticamente. [Musica] La piccola, Trebigne, 70 km fatti ormai quasi al confine croato. Le mura di Trebigne e le montagne circostanti. Carino, piccolo ma carino. Eccoci qua, ci siamo. Il mare manca 3 km al confine Poisacco Croato. E sì, ci siamo quasi. Eccomi qua, sono entrato in Croazia, fatto l’ultima salita. Saluto la bici che è stata strepitosa. E là c’è il mare Dubrovnik. Eh, fine di un gran bel giro. Sono stanco ma soddisfatto veramente. Eccomi qua, Dubrovnick, eccola lì. Yuh! Giro finito. Saluto la bici. È stato una bellissima cavalcata assieme di 1400 km. molto soddisfatto. Gran bel mezzo e bello. Una un’altra cosa da raccontare. Ciao bella bici.

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