Immagini RAI
Da sempre sono appassionato di Ciclismo e ho vissuto i Giri d’Italia e soprattutto i Tour De France di Auro Bulbarelli, erede di Adriano De Zan e prima voce RAI del ciclismo dal 2001 al 2009. La Grand Boucle spesso aveva delle tappe scontate, talvolta noiose, ma la competenza di Bulbarelli, abbinata al commento tecnico di Davide Cassani, rendeva indimenticabile quanto piacevole assistere all’evolversi della tappa, con la cronaca di corsa abbinata agli aneddoti di Bulbarelli su tutto quello che faceva geografia durante la tappa, tra fiumi, laghi, paesini, arte ed enogastronomia. In questi momenti vi era anche uno spazio per gli spettatori, che via mail chiedevano curiosità o aneddoti legati al Tour e al mondo del ciclismo dell’epoca. Poco prima della tappa tra Albi e Mende, sul Massiccio Centrale, vinta da Marcos Serrano dopo una lunga fuga, mi venne in mente la salita di Sammommé, vicino Pistoia, affrontata al Giro dello stesso anno e teatro della prima impresa al Giro di Gianni Bugno nel 1989 e chiesi a Cassani e Bulbarelli via mail se la durezza, la lunghezza e la selettività di quella salita fosse uguale a quella finale di Mende. Ringrazio e ringrazierò per sempre Bulbarelli e Cassani, non solo per questa risposta in diretta su RAI 3 ma per aver accompagnato la mia giovinezza con la loro encomiabile competenza giornalistica, ciclistica, culturale e geografica.
nicolas a Brescia La salita di Mend di oggi è paragonabile a quella del San Mommè che abbiamo visto al Giro d’Italia Corta e aspra Sì questa è altrettanto dura ma un pizzico più corta Il San Momè in totale misurava 6 km 6,5 K Questo invece misura 3,m5 quasi quattro E nel finale mentre il San Mommè era a una quindicina sì di chilometri da Pistoia dove poi ha vinto un Liberty Sì tra un po’ mi verrà in mente il nome Gil bravo il Perez Dario