Un’altra giornata memorabile per il ciclismo italiano al Tour de France 2025! 🇮🇹
Jonathan Milan conquista la seconda vittoria di tappa, imponendosi allo sprint sotto la pioggia nella diciassettesima frazione a Valence. Un successo costruito con un lavoro di squadra perfetto, fondamentale anche per la lotta alla Maglia Verde, che ora sembra davvero alla portata del 24enne azzurro.
🎯 Grande prova di forza, strategia impeccabile e tanto cuore per un trionfo spettacolare che infiamma la corsa verso Parigi. In testa alla classifica generale resta lo sloveno Tadej Pogacar, ora atteso dalle grandi salite alpine.
📌 Ne parliamo oggi in Bike Today con Gian Luca Giardini: analisi della tappa, considerazioni sulla classifica e prospettive per le prossime giornate.
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[Musica] Cari amici appassionati di grande ciclismo, ebbene sì, è arrivata la seconda vittoria italiana. al Tour de France. L’ennesima volatona di Jonathan Milan sotto la pioggia ha visto per la seconda volta in questo True de France il tricolore sul pennone più alto. Non abbiamo dovuto attendere per 6 anni 113 tappe per vedere un’altra vittoria italiana. Jonathan è stato molto bravo. Hanno compiuto un capolavoro i suoi compagni di squadra eh da prima facendogli perdere poco terreno sulla impegnativa salita che c’era oggi a metà percorso. 1700 m il dislivello totale di questa tappa, quindi non proprio banalissima. molto bravi a riportarlo sotto e monumentale Stuven che lo ha pilotato, lo ha riportato da la 20ª posizione alla testa e fatalità subito dopo aver conquistato la testa c’è stata una caduta in 10-15ª posizione che a onore del vero ha fatto fuori Merlier, però Jonathan era stato più bravo perché si trovava in una posizione più avanzata all’ultimo chilometro. volata, direi, senza storia, partito leggermente lungo per evitare inconvenienti eh di qualsiasi genere. Infatti di lì ha tamponato Milan, ma per fortuna sono riusciti tutti e due a rimediare e Jonathan ha vinto più che meritatamente, quindi secondo successo italiano al Tour de France, ma tanto tricolore nella top 10. Infatti, eh, Jonathan ha battuto Jordi Meus, il velocista della Red Bull, poi Andresen della picnick, poi Arnud Lee della lotto che sta ritrovando la sua forma migliore. Io del lì al suo esordio per i professionisti l’ho battezzato un mezzo tombonen. Speriamo che non mi smentisca perché ha avuto un anno molto difficile. Sembra in queste ultime etappe il Tour de France aver riacquistato smalto. In quinta e sesta posizione due azzurri Davide Ballerini e Alberto Dainese poi completano l’ordine d’arrivo i corridori che sono rimasti in piedi. Infatti Jasper Stuiven si è classificato al decimo posto nonostante abbia tirato la volata a Milan. Quindi grandissima prestazione di Jonathan e grande gioia. Merita eh un po’ di attenzione la classifica a punti per la maglia verde. L’unico avversario credibile che ha Jonathan Milan oggi è purtroppo Tadeepoga che avrà due arrivi in salita che gli potrebbero valere due vittorie di tarpa, ma eh dalla parte di Jonathan ci sono i traguardi intermedi delle due tappe di montagna, la penultima tappa movimentata, ma anche questa comunque con un traguardo intermedio e la tappa finale di Parigi. Quindi oggi 312 a 240 sono 72 punti di vantaggio per Jonathan che è una bella dote. Speriamo che riesca a mantenere la maglia verde fino a Parigi. E Ghirma in terza posizione, 179 punti, ma oggi è stato vittima di una brutta caduta. sulle prime aveva fatto pensare a una spalla, invece è riuscito a tagliare il traguardo, quindi ha concluso regolarmente la tappa, quindi speriamo di portare a casa questa prestigiosissima maglia. Naturalmente per la classifica generale non è cambiato nulla. Eh, Pogacciar ha 4 minuti e 15 di vantaggio su Wingegard, 9-03 su Lipo ma la cosa che fa impressione è che il decimo della graduatoria Carlos Rodriguez ha 20 minuti e 45 secondi di ritardo. Lì in mezzo Onley Roglic, Voklen, Galhanen e il sorprendente Ben Ili. Cosa ci aspettano i prossimi due giorni? Due tappe di montagna, ma di quelle da non perdere. veramente incredibile. La prima, quella di domani, eh vedrà l’arrivo Courchevel, nominata anche Col della Los, ma lo si affronterà dal versante opposto. Ricorderete il secondo tour vinto da Vingegard grazie a una impresa, possiamo dire, proprio su questa salita. Eh, Pogacar andò in difficoltà, perse mi pare 5 minuti o giù di lì e sancì la vittoria del corridore danese per la seconda volta, portando il punteggio 2-2. Saranno 5600 m e quelli di dislivello che dovranno affrontare perché oltre alla salita finale che comunque è un salitone dovranno affrontare i 1900 m del Col Doug Glandon. Eh, salita che va abbastanza su eh in maniera irregolare, mentre il call della Madlin 19 km quasi all’8% medio è una salita vera. Ricorderete la fuga Ulrick Pantani con l’arrivo ad Albertville? Beh, quella è la salita che dovranno affrontare domani come antipasto prima di gettarsi nella valle. ci saranno un po’ di chilometri per poter rifiatare prima della salita finale che in 26 km, dico bene, 26 km alla media del 6,4 porterà i corridori ai 2300 m di Curchevel e Courchevel, ricorderete anche lì, Pantani vittorioso e nel 2000 con l’invasione di campo di due cicloamatori con delle maglie di leader finte, bloccati dalla sicurezza. Eh, Curchel è quella località lì, la salita presente i tratti più ripidi, anche se intervallati da qualche falso piano, nella parte finale dei suoi 26 km e si percorreranno 6-7 km oltre i 2000 m. Questa è un’altra cosa molto molto importante, ma questo non è altri che l’antipasto. Eh, questi 172 km sono l’antipasto all’ultimo tapone di montagna che si concluderà alla Plagn. La Plagne è una località famosissima, resa famosa, peraltro dalle imprese dei ciclisti al Tour de France. Anche questa è una salita anticipata da un’infinità di eh salite inferiori, però anche questa è una tappa che presenta moltissimo dislivello con la salita finale di 19 km al 7,2%, molto regolare per dire la verità, non presenta particolari oscillazioni, tranne il primo kilometro al 5%, il resto è molto molto regolare fra il 7 e5 al 9%, quindi 7,2 la media finale. E saranno anche qui superati 2000 m, quindi sono due giorni in cui può succedere di tutto. Abbiamo visto un Vingegard eh rigenerato, ma comunque Pogacciar ha confermato di essere il più forte. Il vtaggio e la velocità di ascensione media che questi due hanno tenuto sul Monventu hanno stracciato tutti i record da quando si misurano queste prestazioni, quindi sono tutte e due in grandissima forma. Mi viene da pensare, probabilmente che Pogaccher abbia eh leggermente calato il suo rendimento, ma soprattutto in virtù di un certo controllo che intende effettuare. Dingegard invece si è migliorato e il danese ha il coraggio di quello che butta il cappello, non ha niente da perdere, le prova tutte. Nei prossimi due giorni ci sarà sicuramente da divertirci, ma ne parleremo più avanti. Alla prossima. Ciao a tutti. เฮ [Musica]