5 giorni in Slovenia in sella alla bici per attraversari posti suggestivi immersi nella natura. Piste ciclabili in mezzo al verde, lontani dal traffico e con panorami stupendi.
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Buongiorno. Mercoledì mattina, ore 6:30 si parte per questo tour in bici direzione Tarvisio e poi giro della Slovenia. Ora andiamo in stazione a Forlì dove ci aspetta Stefano. Prendiamo il treno, tra i cambi e poi dopo si arriva Tarvisio e si parte. Ci vediamo in stazione. [Musica] Fa sentire il peso che c’è questa. Apriamo ufficialmente le riprese. Finalmente la partenza. Dopo tanto tempo. Esatto. Siamo riusciti. Hai visto la vi? L’assetto io vado a farmi un caffettino. Vai. Vai. Vieni. Aleè. È un buon caffettino. E adesso tiriamo fuori il bigliettino, andiamo a prendere i cambi. Ce n’è uno che faremo fatica a prenderlo, però visto che non è Ah, è quello che va da Venezia a Udine. Venezia a Udine. Ci sono solo 8 minuti, una roba così, però ce n’è un altro dopo e stacchiamo qui il forrettino. Proviamo proven. Siamo in treno. Secondo treno Bologna-Venezia. Questi sono i nostri treni trasporto Beach. Io me la devo tenere praticamente in mano e lui ha fatto fatica a inserirla. Terzo treno, siamo nella tratta Venezia Udine. Poi prenderemo il treno che da Udine ci porta a Tarvisio e dopo pedaliamo per un 16-20 km e dovremmo arrivare a Gradiscagora, dove ci fermeremo per la notte. Tutto procede regolare. Siamo a Udine. Ecco il nostro pranzettino a Udine, vicino alla stazione. Le biciclette sono lì. E adesso ce ne torniamo in stazione. Ultimo treno prima di arrivare a destinazione. Basta. Vai, vai. Metti il walk. Eh, ma è il walk con il destro. [Musica] Arriva l’ultimo treno. Non ci posso credere. Raccontiamola subito. Raccontiamola subito. Stavamo partendo, ci siamo dimenticati di zare di fortuna che ancora era fermo il treno. Ha caricato le bici, siamo corsi per caricare le bici e poi previsamente lui si fa il mio zaino e io porca boia Stefano zaino e dopo ho detto vabbè anche il mio che vorniti eh volevamo farvi notare come questo è il vero trasporto bici vagoni dedicati solo alle biciclette. Quine ce ne stanno una valanga di qua e di qua e poi tutto di là. Un vagone intero solo di biciclette. Adesso noi ci andiamo a sedere e aspettiamo. E aspettiamo. Tanto finisce qua. Finisce la T. [Musica] Arrivati finalmente a Tarvisio, finiti i treni. Adesso impostiamo la nostra rotta per Radisca Gora, circa 16 km e poi dovremmo arrivar. Vediamo se troviamo subito la strada, ma con i nostri super mezzi tecnologici non avremo problemi. Ciclovia. Che bello! Siamo entrati ufficialmente nella ciclovia e adesso direzione Cradisca Gora. [Musica] Stiamo entrando in Slovenia, comune di Tarvigio del lato inferiore, superiore. Chiama sto lago? Fusine. Fusine. Ecco, mi veniva il nome. Laghi di Fusine. Son due. Lago inferiore, lago superiore. Esatto. [Musica] [Musica] Ne valeva la pena. Tutta così. Eh, siamo appena partiti, abbiamo fatto pochi chilometri, già qua. E questo è già il nostro panorama. [Musica] Sì, era dalla parte opposta. Dopo questa deviazioncina, adesso riprendiamo la ciclabile che ci porta a Cradisca Gora. [Musica] [Musica] Siamo ufficialmente in Slovenia, stiamo percorrendo la ciclabile fra circa 6 km Dovremmo arrivare a Cradisca Gorista ciclabile bellissima. Non bella. Bellissima. [Musica] Eccoci a Cradisca Gora. Vuoi farti un birottino con un dolcettino? Pausetta. Dolce caffè. Guarda dietro che non abbiamo speso neanche tanto, €14. E questo è il centro di Cradiscag. Molto carino. Abbiamo mangiato lì. [Musica] Dovrebbe essere questo. Si deve rifilmare. Ah. Very nice. Ecco collezione, signori. Sì. Numero 7. 7 di sopra. Eccoci qua. Ecco, grazie. Quicino, eh. Bagno è qua. Bagno più adesso docciona, poi via subito farci il girettino, poi dopo cena e cena. Docciati, cambiati. Girettino nel centro di Cardisca d’oro cenetta e poi c letto. Tor cot cot come non par. Io sto abbastanza bene adesso. No, no, io [Musica] con questo sfondo del gruppo del Tri CL. [Musica] Fai strada. Sono Gabrielli. Digli che sei Gabrielli. Vai Gabrielli. Monta su. [Musica] Scendi su la costina. Son ver troppo. Sono ancora sono ancora crude. Salve. Ciao ciao ciao. [Musica] Guardò la carbonella qua. La carbonella qua fanno la pancetta e lo stinco. Eh, questa è la sala che dovevamo far noi. Vedi? Parchettino io tr [Musica] concludiamo questa giornata? Sì, direi di sì. Siamo cotti come un lombardon. Esatto. Adesso andiamo a letto due minuti di TV magari e poi ci andiamo a letto. Ma si ricomincia. Buonanotte. Buongiorno. Sei già in diretta? Porca miseria. Che ore sono? Sono le 7:25. Notare la differenza. Yogurt greco con frutta secca. Andiamo avanti. Andiamo avanti. Ecco il baghino. [Risate] Io invece sono molto più molto più vegan. Giorno 2, Slovenia 2025. Siamo pronti a scalare le montagne. Biciclette assettate. È freschina stamattina, ma qui al sole si sta bene. C’è un po’ di venticello e quindi partiamo con la felpina. Adesso impostiamo comut. Si va. [Musica] Facciamo partire l’orologino in attesa di GPS. [Musica] Che spettacolo, ragazzi, che spettacolo. La Slovenia, piccola nazione, piena di verde, pace, silenzio, natura e soprattutto tutto a misura di ciclista. Bellissimo, bellissimo. [Musica] Stiamo facendo questa ciclabile che ci condurrà al lago di Bled. Poi al lago di Bled faremo una sosta, due foto, poi ripartiamo al lago di Boini dove probabilmente faremo tappa stasera perché domani dal lago di Boini prendiamo un piccolo treno che ci porta vicino Tolmin e poi proseguiremo per il nostro tour. Qui dietro abbiamo il signor Gabrielli che smoccola un po’ per le sue attrezzature da bike peking. Si faccia vedere. Eccola. [Musica] Tra un po’ dobbiamo girare. [Musica] Qua è pieno di posti bellissimi. [Musica] [Applauso] [Musica] [Applauso] [Musica] Adesso inizia la salita e qui sale strappettino. [Musica] Spettacolo. L’avrò detto ormai 200 volte, eh. Adesso facciamo una bella discesa al 18%. Ecco la discesona. Non sappiamo che cosa sia. Vado un attimo a leggere il cartello, dopo a casa con internet ci guardiamo. Che acqua! Che spettacolo di acqua! Oh, ho detto spettacolo, non l’avevo ancora detto. Si sta di un bene qua che non si può immaginare quanto si sto bene qua in mezzo alla natura, alla foresta. Aria giusta. Top of the top. [Musica] [Musica] Ah, perché m’ha messo qui? Perché questo è il municipio, quando ti dice gli metti la città ti manda nel nel municipio. Nel municipio. Arrivati a Bled. Continuamo. Ma nel comune di Blad. Esatto. Quindi adesso dobbiamo andare nel lago. Al lago è di facciamo? Eh, facciamo dopo c’è tutto il perimetro da fare con la bici il lago. Ecco, lungo lago. dopo ci facciamo la foto. [Musica] [Musica] Siamo fermati qui adesso in un supermercato, così Stefano è andato a prendere qualcosa. Poi andiamo via in direzione Lago di Boini, proseguiamo l’itinerario, così appena troviamo un tavolino ci mettiamo con calma, tiriamo fuori il nostro panino, ci facciamo il nostro panino, ci facciamo il nostro caffettino e lasciamo adesso il lago di Bled. Bellissimo, molto turistico però. Salitina, salitona. Questo pezzo di strada asfaltata è durissima, non dura. Poi ci sono anche molti pezzi al sole. Sosta, non riesco neanche a parlare per salita tosta. Mettiamo qui, ci facciamo un paninazzo e in pochi metri abbiamo fatto 300 di sbliello, mi sembra. Siamo a quota 840 di altitudine. Almeno l’ombra si sta bene. Si sta bene, sì, sì. [Musica] Il nostro pranzo bellissimo. M buonissima. Mmm, ci voleva. E dopo c’abbiamo la sorpresa. E questa era la sorpresa, il caffettino espresso. Caffè pronto. Che meraviglia! Asp te te. Tocca a te. E si riparte, si riparte. È ancora salita per un bel po’. Poi abbiamo comunque dal di qui 30 km ad arrivare al lago di Bohini, dove abbiamo prenotato per stanotte. Si parte, si va. Via, via, via, via, via. Siamo fermati. 200 m prim per terra. Lì c’era il tavolo con le panchine. A saperlo, vero? Io ero cotto, ci siamo fermati 200 m prima. 18%. E vai [Musica] Triglaschi, nardon il park. Un po’ di piana, finalmente. [Musica] [Musica] Dopo questa pausa che ci voleva in un posto splendido, continuiamo, facciamo quella strada lì e dobbiamo proseguire per di là. Sono asciugato, rifocillato e adesso ripartiamo. [Musica] Che paesaggio bellissimo, stanco morto, ma talmente bello che senti meno la stanchezza. Incesa, poi c’è l’ultimo strappettino e poi giù fino al lago di Boini. [Applauso] [Musica] Altra piccola sosta. Ultima ultima ultima salita fatta. Oggi 2 l già. Ah, cazzo, mi sono bagnato il giacchettino. Vabbè, sto col culetto fresco. Stefanino è pronto. Mai. Bellissimo. Eh. [Musica] Che bella mamma col suo puledrino. Bellino. Sì, sì, quello per me ha avrà un mese se ce l’ha. D’altra parte ci sono anche le muccone. Ciao. Ciao amiche, come dice la Barbara. [Musica] Viewp, pochi chilometri e poi ci siamo. Impostiamo già la destinazione finale. Si scende per poi risalire. [Musica] Allora, carissimi follower, noi abbiamo prenotato guardando il prezzo e la vicinanza sembrava di 2 km, ma 2 km non so da cosa, perché adesso devo farne 10 da questo posto e altri 250 di salita e non ne ho più, quindi non so, direi che ho dato tutto, ma tutto tutto, ma tutto tutto tutto. [Musica] di spegnere 92,5. Grandi, siamo stati grandi. Quasi 9 ore di biciclettata. [ __ ] Abbiamo fatto il nostro top. Io sono imbrasato. Meritatissima. Quanto abbiamo fatto? 92 km 1600 di dislivello. Roba così. Siccome non ci è bastato. Non ci è bastata la salita di oggi, abbiamo fatto due passi stasera. Sì, ma serve per periccante dove c’è un po’ di salita. Poi vi volevo far notare io col piumino mezze manico e Gabriele Mezzamanic. Io ho il freddo un po’ della fatica di oggi. Lui invece non ho fatto molta fatica. Questo è un paesino veramente. Qua c’è un gattino. Attento, attento attento, attento che c’è c’è gente da sempre fastidio, eh. Di concludere la giornata odierna. 92 km 1200 1300 Ma che è 1600? Ah, ecco. Cioè, dove li metti gli ultimi 250? Adesso andiamo in camera subito. Calma. Comunque è tutto discesa. Ah, andare al lago. Sì. Ah, lavoro. Sì, sì. Carino. Vabbè, io chiudo le trasmissioni di oggi. Buon. Buonanotte. Buonanotte. [Musica] Buongiorno. Buongiorno. Sono quasi le 8:00, ci stiamo preparando per la partenza. Alle 8:00 si fa colazione, ma oggi prima di partire dobbiamo fare un’operazione. Riempiremo il nostro termos con tre moche in modo che per oggi siamo a posto. E il primo è fatto. Urca! Bello, però siamo andati meglio oggi che ieri, eh. Am, divertiamoci. No, ma giornata stupenda. Già mandato un messaggio. Partenza. Assettati. Adesso discesona fino al lago di Boini, poi dopo relaxa. Giorno 3, Slovenia 2025. Davanti a noi abbiamo mister Gabrielli, aria fresca e frizzantina. [Musica] Che acqua, ragazzi. Guarda che ordine che c’è qua. [Musica] Ecco il lago. E adesso ce lo giriamo tutto. Acqua cristallina che va sulla croce se è fortissimo. [Musica] [Risate] Sosta caffè. Ancora fumante. [Musica] Arrivati stazionetti stazione a Boinska Bistrica Bistrica. E adesso prendiamo il trenino, non sappiamo ancora a che ora. Most noi dobbiamo andare direzione Mostoc. [Musica] Perso quello delle 11:55 faremo quello delle 13:30. Abbiamo già acquistato il biglietto online e adesso andiamo a mangiarci qualcosa. Io mi sono fatto una birretta. Stefano ha mangiato qualcosa. Adesso aspettiamo il treno. Ci sono anche le macchine che devono salire. Noi con la bicicletta dobbiamo andare di qua. Questa è la stazioncina. Questo è il nostro treno. [Musica] Siam saliti. Ci siamo fatti anche un mazzo per tirare su il bolide. Cioè qui se uno non ti aiuta da solo devi fare questo salto qua. Ecc qui c’è la tua appoggiata. Cavale, ora vi facciamo vedere i monti. Dentro i monti siamo. Eccoli. Prima fermata. Arrivati a Mosna Soci. Ci hanno detto di lasciare qui le bici che poi spostano il treno, le andiamo a recuperare dopo, speriamo. Ecco, le bici se ne sono andate. E adesso so cazzi. E adesso so cazzi. E invece no, eccole che tornano indietro. Ripartiti, andiamo nelle sponde dell’isonzo. Eccoci. Adesso costeggiamo tutto l’isonzo fino a Nuova Gorica. E questa è l’acqua dell’isonzo. Che roba! Oggi non l’avevo ancora detto. Che spettacolo. E subito in mezzo alla natura. [Musica] Ti faccio una passeggiata a piedi io. Bello. Sì, ma c’è un caldo, ragazzi, che su resto tropicale. [Musica] Eccolo, eccolo. Non mi prendo il gelato. Va bene, te prenditi quello che ti pare. È da bana. [Musica] Che posti, eh? Bellino canal. Vai te canel. Ecco che si è preso la mattonella slovena. Io sono andato sul classico. Allora, siamo ripartiti dopo il gelatino e il dolcetto dello Stefanino. Direzione Novaggorica. Abbiamo già prenotato l’alberghetto e fra un’oretta massimo dovremmo esserci, salvo dislivelli improvvisi. Siamo a Piave. [Musica] [Risate] Guarda cosa c’era lì. Allora, io vorrei mettere i piedi a mollo, ma Stefano ha detto che c’è un serpente. Ma cos’era? lungo andato siè nascosto. È lì, guarda, guarda lì, lì, guarda. Vedi dove c’è il bastoncino lì? Sì, e vedi che è lì? Ah, eccolo, sta arrivando. [Musica] Dai che manca un pochi chilometri. [Musica] [Musica] Questa è nuova gorica e questo è il ponticello che faremo adesso. [Musica] Sabatin si fa un bel caldin Sabatin. Arrivati all’hotel Sabatin. La botin, hai ragione. È un caldo qua che si crepa. Umidità 200%. Sono già arrivato in Italia. Che lusso. Vai. Surprise. Ancora Surprise! Surprise. Che bei letti. Tre letti. Do vi dormire? È già notte fonda, abbiamo già mangiato. Guarda i capelli come si sono stati. Siccome c’erano 25 minuti a piedi dal ristorante al cazzo al centro di Novagore che abbiamo detto che ci andiamo domani in bicicletta. Esatto. Giorno 3 si chiude qui. Esatto. Stanchi ma abbastanza soddisfatti. Bonjour. Apriamo questo giorno, sabato 14 giugno. Siamo nella hall del nostro hotel. Sono le 7:115 e adesso andiamo a fare colazione. Come ogni campione, una bella colazione. Io inizio così stamattina. Io inizio così. Adesso facciamo sul serio. Tutto pronto per la partenza. Siamo qui nel garage. Adesso usciamo e poi si parte. [Musica] Pronti? Partenza via. Giorno 4. Ultimo giorno di pedalata. Destinazione Trieste, km 70, temperatura alta, umidità altissima. Si va. [Musica] Usciamo da Nova Gorica e ci inolriamo verso Trieste. Qui c’è il Toro, c’è la Galle in mezzo alla campagna. Tutto su pista ciclabile, un sacco di campi coltivati. [Applauso] [Musica] È iniziata la salita. Caldo già così presto alle 9:00 di mattina. Questo è il pezzo più duro di oggi. Dopo è un po’ di saliscendi. Adesso andiamo a vedere. Qua c’è un punto panoramico. Eccolo là. Vediamo che cos’è. Eccoci arrivati. [Applauso] [Musica] Direi che c’è un bel panorama, ne valeva la pena. [Musica] E là si vede il mare. [Musica] Accendi [Musica] come siamo in Sicilia. Abbiamo sbagliato strada. [Musica] Si prosegue. Fra un po’ altra salita e poi incomincia un mangia e bevi, sali e scendi. Vabbè, adesso abbiamo fatto una sosta, ci siamo fatti il nostro caffettino, la nostra dronata. [Musica] Bucato. Bucato. Prima bucatura. Speriamo sia anche l’ultima. Abbiamo cambiato la camera d’aria, ma si è sbrancato il copertone, quindi adesso appena Stefano rimonta per me sentiamo un’altra botta perché la camera d’aria non tiene. Quindi adesso vediamo dov’è il punto più vicino dove poter andare. Oggi è sabato, magari trova qualcosa. Gonfiare l’ho gonfiata, quindi non sta stallonando. Situazione attuale. gli inconvenienti del viaggio. D’altronde è riesplosa perché il copertone, ovviamente, essendo tagliato fuori usciva la camera d’aria e abbiamo sentito il secondo sparo. Camera d’aria l’abbiamo l’abbiamo No, no, no me non a me. Camera d’aria c’è. Camera d’aria. Cerdaria ce l’ho. È gentilissimo e ha detto che andava a casa sua e smontava il copertone da 29 che aveva, anche se è un po’ liscio da strada, ce lo dava a noi. Speriamo che vada bene. Allora, ripartiamo. Da un’oretta che siamo qui, abbiamo fatto un’operazioncina di mettere la camera d’aria e il copertone che era davanti che è messo bene, l’abbiamo messo di dietro, poi davanti abbiamo messo quello usato vecchio brancato e il signore gli ha messo tra il copertone e la camera d’aria tutto un pezzo di gomma che aveva gomma e sembra che adesso tenga è importante arrivare a Trieste. Poi abbiamo accorciato il tour che doveva essere 70 km, ne avevamo già fatti 20, quindi ne mancav No, 30 più o meno, ne mancava una quarantina. Adesso in 26 km arriviamo a Trieste. Forse vediamo dove arriviamo. Tanto diversamente non possiamo farlo. Dai, non essere triste. Può capitare. Sì, spaccare una un gommone è due. Eh, ragazzi. Fa parte del viaggio, dai. Sì, sì. Fortuna che è a fine è rimasto 18 km più o meno a Trieste. Secondo me tiene botta fino a Trieste. Poi magari domani in treno si sente il boato, esplodere la gomma in treno. Fanno fermare il treno per attentato nostra. Meglio il boccalone. Finalmente sono arrivate le nostre barrette. Spinacci e ricotta. Ricotta. Ci trattiamo bene oggi. Guarda qua. Eh sì. Sto posticino, guarda, ci sta da dire piacciono. C’è proprio la parte locale. Italia, stiamo arrivando. Si entra in Italia, finalmente. [Musica] Eravamo nella zona neutra, adesso entriamo a tutti gli effetti in Italia. Zona di nessuno. Terra di nessuno. Eccoci. [Musica] Ecco i limiti stradali. 110 non possiamo fare. Ci stiamo dirigendo a Trieste. Manca poco. Stefano va piano perché ha paura di sbranchiare nuovamente la riparazione del pneumatico davanti. Però direi che ormai ce l’abbiamo fatta. Dai, adesso facciamo un pezzo di litorale che ci porterà fino a Trieste e poi finisce questo tour. [Musica] Qua fino al mare, costeggiando il mare Adriatico. [Musica] Eccoci arrivati qui a Coala Bike. Stefano voleva cambiare il copertone o perlomeno comprarlo nuovo, poi decidere se cambiarlo o meno, ma almeno c’è la riscorta nel caso succedesse qualcosa, ma ormai siamo arrivati e poi andiamo allo stello, facciamo il cecchin, ci cambiamo, docciamo e poi ci facciamo un giro a Trieste. Casino insidiale. [Musica] [Musica] Abbiamo depositato le biciclette in un deposito a pagamento lontano 11 minuti dal dall’ostello di stasera. Diciamo che oggi non ingraniamo proprio al 100%, ma va bene, fa parte del viaggio. Copertone intanto riparato, cioè riparato, sostituito. Adesso non ci rimane che andare a fare la doccia, forse non ci sono neanche i teli. Evviva l’avventure. Sì, fatto manualmente. Sto andando è bellino, però. Sì, questa è la zona bar. Adesso ti faccio provare la l’esperienza dell’ostello. No, no, qui è pieno di giovani, sicuramente giovincelli. Adesso spasso per Trieste. Dopo aver fatto una bella doccia, ci siamo rifocillati un pochettino, due passi. Stasera si beve qualcosa e domani alle 10:115 il treno. [Musica] Dopo l’impresa di oggi. Comunque alla fine 60 km abbiamo fatto anche oggi. Eh, sì, sì. Non abbiamo fatto 10 km in meno. Ci manca solo questo, poi siamo a posto. [Musica] Qui adesso c’è la congiunzione con un’altra Cattalini. Bastava già uno, la cugina che non ci vediamo dall’ultima volta che ho fatto il giro del dell’Alpe Adria. Lei proviene dal ha fatto la ciclabile la parenzana, adesso è arrivata col Flixbus e prende il treno per tornare a casa. Ti metto ciao. Ti metto nei miei video. Sono due qua. Ma tu cvi anche l’altra volta. [Musica] Giorno 5. Giorno 5. Oggi si torna a Chiara. Viaggio finito. Esperienizia dell dell’ostello pessima. Pessima. Non è brutto. È che abbiamo dormito malissimo perché un casino totale. È sabato il sabato qua c’è vita. Gente che torna dalla movida poi caldo e vabbè dai, gli ho fatto provare le brezze dello stello in mezzo alla gioventù, ma mi sa che sarà anche sarà anche l’ultimo. Adesso andiamo a recuperare le nostre biciclette al deposito. Ciao. Ciao. [Musica] Ecco il nostro. Va bene. Va bene, si torna a casa, dai. Dai, prossimo viaggio. Eh, sì. 14 14 che ci sia qualcuno. Le nostre bici son qui dentro. Eravate voi mentalmente oh ricordati che no seò dicevo guardi ci apra io come l’altro giornoì abbiamo comprato le bottigliette d’acqua la borraccia l’abbiamo riempita perché fa un caldo la Madonna siamo andati qui al Despar a comprare qualcosa alla station successo dottor Gabrielli biciclette caricate. Il secondo treno l’abbiamo preso, direzione Bologna. Questa è essenziale dopo McDonald’s soprattutto a parte dopo ma anche la temperatura eccetera. [Musica] Grazie per essere arrivato fino a qui. Se ti è piaciuto questo video, metti un like e se vuoi essere aggiornato sui prossimi contenuti, iscriviti al canale e clicca sulla campanellina. [Musica]