Bari (ascoltaⓘ, AFI: [‘baːri]; Bare [‘baːrə] o Vare [‘vaːrə] in dialetto barese[4]; fino al 1931 Bari delle Puglie[5]) è un comune italiano di 315 323 abitanti[1], capoluogo della regione Puglia e dell’omonima città metropolitana.
Centro abitato sin dall’età del Bronzo, cominciò ad assumere importanza sotto la dominazione del popolo peuceta, che la eressero a punto nevralgico del loro dominio. Malgrado una data certa di fondazione per la città non sia ricostruibile, sappiamo dalle fonti greche che già ai tempi della guerra del Peloponneso essa era governata da un proprio sovrano con delle proprie leggi.
Nel 326 a.C. divenne municipium romano, col nome di Barium, nell’età imperiale essa era già difesa da una larga cinta muraria e da una rocca, doveva contenere al suo interno diversi templi per l’adorazione delle divinità pagane, e anche un teatro per i giochi pubblici, seppur di questi resti dell’età antica non sia rimasto praticamente nulla.
La sua importanza crebbe nell’era Alto-Medievale, quando fu sede dell’Emirato di Bari e arricchita di moschee ed edifici tipici della tradizione musulmana, con la riconquista da parte dell’Imperatore del Sacro Romano Impero Ludovico ll nell’871, Bari tornò ai Bizantini nell’876, diventando il maggior centro politico, militare e commerciale italiano dell’Impero D’Oriente. Bari divenne infatti capoluogo del thema di Longobardia e successivamente, dal 975, sede del catapano, funzionario imperiale che amministrava tutti i domini dell’Italia meridionale.