Franco Chioccioli è stato un ciclista professionista dal 1982 al 1994. Grande scalatore, sin da dilettante è stato soprannominato ‘Coppino’ per la somiglianza fisica con Fausto Coppi. Nel 1991 Chioccioli ha vinto il Giro d’Italia, un trionfo che aveva sfiorato nel 1988 quando perse la maglia rosa nella bufera sul Passo Gavia, in cui andò in crisi per colpa della neve e del gelo. Fu una batosta: «Vincere il Giro a 28 anni mi avrebbe cambiato la carriera», ha raccontato Chioccioli nell’intervista, ma si è comunque tolto delle grandi soddisfazioni. La più grande nel ’92, quando vinse la tappa di Saint-Etienne, alzando le braccia al cielo con il sorriso per la «prima e unica volta», come ha detto.
Chioccioli è sempre nel mondo del ciclismo. Da tanti anni gestisce una squadra dilettantistica in Toscana: durante l’intervista ha affrontato anche il tema del cambiamento del ciclismo in Italia, a suo avviso «non più popolare come un tempo e più distante dalle piazze e dalla gente», motivo per il quale al giorno d’oggi mancano i grandi talenti.
Questo e molto altro nell’intervista a FRANCO CHIOCCIOLI che si è svolta venerdì 28 giugno, alla vigilia della partenza del Tour de France a Firenze, nell’evento organizzato dai ragazzi e dalle ragazze di Dieci (https://www.instagram.com/siamo_dieci/) powered by Spirulina Becagli: se il contenuto vi è piaciuto mettete un like e iscrivetevi al canale: il vostro click è di grande supporto per il mio lavoro! Grazie mille e buona visione!
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24 Comments
Bellissima intervista ad un grande ciclista italiano
grande corridore e persona umile. bella intervista
Grande Coppino,era ll mio idolo, purtroppo quella giornata del cazzo gli fece male, sennò due giri li poteva vincere…
Complimenti a tutti e due. Gran bei ricordi
Grazie per questa bellissima intervista ad uno dei grandi del ciclismo
che bello sentire un corridore con la voce ancora limpida e giovane. non sembra affatto un uomo che si e' logorato sulla bici. a me personalmente l'unico dispiacere che mi ha dato e' di aver vinto proprio il giro 91 contro il mio idolo gianni Bugno
una volta il ciclismo era solo in italia. tutti venivano in italia.. adesso invece sta morendo. e non solo il ciclismo..
Grande Franco! Bella persona e bella intervista!
Molto interessante. Bravo Franco Chioccioli. Col senno del poi, la tappa del Gavia andava neutralizzata. Gli organizzatori hanno messo a repentaglio la vita dei corridori. Per fortuna è andata senza gravi conseguenze. Interessante intervista.
È vero somigliava tanto a Coppi. Forte in salita, si difendeva a cronometro. Nei grandi Giri non era da meno di gente come Chiappucci e Bugno. Insomma un campione dai.
ho iniziato a seguire il ciclismo tifando per Chioccioli👋👋👋
Per la precisione il paese in fondo al Gavia è Santa Caterina e non Santa Cristina. Chioccioli si è confuso e con tutto il freddo che ha preso quel giorno ci sta che abbia voluto dimenticare i dettagli ;-)…Comunque bella intervista…
Di Coppi c'è ne uno tutti gli altri son nessuno !!! Franco però oltre alla somiglianza di viso è stato un gran bel corridore poteva vincere un altro giro quello del gavia era abbastanza forte anche nelle cronometro se fosse stato seguito maggiormente ed aiutato nel modo di prepararsi.
Calcolando la pericolosità della discesa del Gavia, fatta magari con il corpo congelato e le mani rigide, la scelta migliore sarebbe stata quella di far finire la tappa in cima al Gavia.
Mi spiace che l audio sia pessimo troppo basso
Chioccioli e Visentini furono grandi campioni molto sacrificati da quel Torriani,
Franco Chioccioli è stato colui che mi ha fatto emozionare di più, nessuno escluso. Grazie Franco 🙏
È vero
Lo osservavo on corsa in tv e in certe inquadrature sembra il grande Fausto.
I racconti degli intervistati sono in parte veritieri,in parte inventati. Van der Velde nella tappa del Gavia scollinò,ma scelse di non coprirsi neppure con dei fogli di giornale. In discesa fu colto da un principio di assideramento,chiese aiuto rifugiandosi in una baita e ripartì,accusando 45 minuti di ritardo da Hampsten. La leggenda del corridore sparito è assolutamente inventata.
Grazie per la bella intervista. Su chioccioli hanno detto tante cattiverie. Cose da lui smentite. Oggi è un uomo in salute,che non dimostra i suoi anni. Io mi ricordo che svevo 14anni mi allenavo elo vidi arrivare.era il 1983. Mi misi a ruota e lui rallentò per permettermi di fare un pezzo di strada con lui. Si fermo ad un bar e mi offrì una bibita. Chissa se se lo ricorda. io certamente si.
Personalmente il grande FRANCO mi ha regalato solo emozioni in quel Giro vinto strameritatamente nel 91 e mi regalava emozioni semplicemente vederlo correre in bici perché effettivamente era quasi una goccia d'acqua fisicamente, nel viso, nello stile di corsa ingobbito come il leggendario FAUSTO COPPI. Si vero? Avrebbe meritato di vincere almeno un altro Giro d'Italia ma come ha scritto giustamente qualcuno che mi ha preceduto..il Sig. TORRIANI organizzatore del Giro di quei tempi in quegli anni privilegiava percorsi adatti ad altri corridori tipo INDURAIN con troppe Cronometro che non potevano certo favorire CHIOCCIOLI. Insomma..un pizzico di maggior furbo campanilismo all'italiana (modello FRANCIA..CAMPIONE nel favorire campanilismo e nazionalismo sportivo e non solo) nell'organizzazione dei Giri di quell'epoca..sarebbe stato il giusto toccasana per permettere un altro successo al Giro del nostro COPPINO e sicuramente di un altro grande CAMPIONE italiano sottovalutato e spesso ingiustamente criticato..qual'e stato ROBERTO VISENTINI.
Grandissimo Chioccioli 👏👏👏👏👏👏👏
Ho vissuto nelle Fiandre un periodo, non si puo' paragonare il loro rapporto connla bici, e il.loronrispettobper i.viclisti, con quello che succede qua in Italia.
MAS COJONES QUE BUGNO…