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Tour de France, la dodicesima tappa – Si parte alle 12.35 da Aurillac.
L’arrivo è previsto intorno alle 17.15 a Villeneuve sur Lot dopo 203,6 chilometri di corsa, in un percorso che prevede tre Gpm, ma tutti di quarta categoria.
La classifica generale vede al sempre al comando Tadej Pogacar (Uae) con 1’06” su Remco Evenepoel (Soudal) e 1’14” su Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike).
Primoz Roglic (Bora-Hansgrohe) è quarto a 2’15” dal leader. Il primo degli italiani è Giulio Ciccone (Lidl), in decima posizione, con un ritardo di 7’36”.
12:35 – Il danese Michael Morkov (Astana) non prenderà il via stamane da Aurillac per la dodicesima tappa a causa di problemi fisici aggravati dalla positività al Covid.
“Il nostro corridore è stato fermato su decisione dei medici”, ha spiegato il team. A fine stagione Morkov lascerà il professionismo.
13:20 – 179 km al traguardo: maxi-caduta, c’è anche Pogacar. Diversi corridori a terra in gruppo a seguito di un tamponamento: coinvolta anche la maglia gialla Tadej Pogacar, che riesce fortunatamente a rialzarsi e a ripartire senza apparenti problemi fisici
13:32 – Mentre tutti gli occhi erano puntati su Pogacar a terra, da segnalare il ritiro di Fabio Jakobsen, che si era staccato subito dal gruppo a inizio tappa e si è fermato esausto lungo la strada dando il cinque ai tifosi lì presenti e ricevendo dei sinceri applausi di incoraggiamento
13:39 – 160 km al traguardo. Approfittando probabilmente anche del caos generato dalla caduta precedente in gruppo, i quattro fuggitivi sono riusciti a costruire un distacco solido, arrivato a 3’20” circa.
I protagonisti del tentativo sono Jonas Abrahamsen, secondo nella classifica scalatori e con la maglia a pois addosso visto che Pogacar porta già quella gialla, Anthony Turgis, vincitore della nona tappa sugli sterrati e quarto nella classifica a punti, Valentin Madouas, quinto nella classifica scalatori, e Quentin Pacher del team Groupama
14:08 – 140 km al traguardo – Sul primo GPM di giornata al Cote de l’Autoire, Abrahamsen transita per primo e raccoglie punti utili per la classifica scalatori
14:36 – 119 km al traguardo – Abrahamsen scollina ancora per primo sul Rocamadour e avvicina di nuovo il primato di Pogacar nella classifica della maglia a pois.
Il gruppo transita sul secondo GPM a oltre due minuti
14:56 – Aumentano i ritiri. Dopo Fabio Jakobsen, anche Pello Bilbao si ritira nel bel mezzo della tappa.
Lo spagnolo aveva accumulato ritardo dal gruppo durante la prima salita al Cote de l’Autoire
15:14 – 93 km al traguardo. Come accaduto per i GPM in cui Abrahamsen ha transitato per primo in quanto corridore più interessato alla classifica degli scalatori, senza troppa fatica Turgis fa suo il traguardo intermedio di Gourdon e mette in cascina 20 punti preziosi per la maglia verde
15:37 – La parte più “dura” della tappa è stata lasciata alle spalle, il percorso è diventato più leggero per tutti i corridori.
Gruppo a meno di un minuto dalla testa della corsa, difficile che non ci sia un nuovo arrivo in volata
15:59 – Sull’ultimo Gpm di giornata scollina per primo ancora una volta Abrahamsen, mentre Turgis perde terreno e presto potrebbe essere riassorbito dagli inseguitori.
Restano tre al comando. Gruppo a 1’07”.
16:19 – Con meno tempo del previsto, il gruppo ha ripreso i fuggitivi di giornata
La parte più suggestiva della corsa odierna è stata il passaggio della carovana a Rocamadour
16:53 – 12 km al traguardo: nuova caduta in gruppo! Come all’inizio della tappa, anche gli ultimi chilometri riservano una pericolosa caduta: il corridore dell’Astana Lutsenko è finito contro uno spartitraffico volando sulll’altra corsia della strada e ha coinvolto diversi altri corridori, tra cui Primoz Roglic
17:05 – Tripletta di Girmay! Non c’è due senza tre! L’eritreo dell’Intermarché recupera nel finale e al centro della strada brucia Démare.
Il francese sembrava avercela fatta, ma è stato beffato di pochissimo…
17:14 – Ufficiale il ritardo di Roglic. 2 minuti e 27 secondi, una mazzata per ogni sua aspirazione in questa Grande Boucle: scivola al sesto posto nella generale, ma ora bisogna vedere se ce la farà a continuare la corsa.
Dopo la caduta è sembrato molto sofferente e non è riuscito a rientrare in gruppo nonostante molti suoi compagni lo abbiano aspettato e scortato